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Olimpiadi Rio 2016, intervista esclusiva a Valentino Manfredonia: “Torno dove sono nato”

Ancora pochi mesi alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Rio 2016, un evento atteso da tutto il mondo. A quattro anni esatti di distanza da Londra, l’Italia vuole tornare ad essere competitiva in tutti gli sport e scalare le posizioni all’interno del medagliere. Gli avversari da battere restano sempre la Cina, la Russia e gli Stati Uniti. La redazione di UrbanPost ha intervistato Valentino Manfredonia, primo pugile della categoria medio massimi a staccare il pass per Rio 2016.

Valentino come proseguono gli allenamenti in vista di Rio 2016?

Tra poco i ragazzi partiranno per il torneo in Turchia per le qualificazioni. Io invece, insieme agli altri qualificati, andrà a Mosca e mi allenerò lì. Poi andremo ad Assisi, a fine Aprile ci sarà un match con la Francia a Milano e poi altri impegni fra stage e combattimenti fino a Rio.”

Prima volta alle Olimpiadi, quali sono le sensazioni e le emozioni che stai vivendo?

Torno dove sono nato, in Brasile. Adesso non prova ancora nessuna sensazione, ma quando andrò lì sarò sicuramente emozionato. Adesso però sto pensando ad allenarmi.”

L’Italia nella categoria medio massimi non sale sul podio dal 1964. Cosa significherebbe per te ripetere quell’impresa?

Questo non lo sapevo. Spero di ripetere lo stesso risultato del 1964 e di fare bene. Vado lì tranquillo, senza emozione addosso e senza responsabilità. L’unico obiettivo è fare risultato.”

Conosci quelli che saranno i tuoi avversari? Secondo te con chi ti potresti trovare in finale?

Sicuramente il più quotato è il cubano La Cruz, attualmente tre volte campione del mondo, è stato a Londra, ma non ha portato la medaglia a casa. Lui sarà il più quotato, ma anche io voglio dire la mia.”

Per i pesi massimi invece, ci sarà Clemente Russo, due volte medaglia d’argento: secondo
te questa volta riuscirà a vincere l’oro?

Si sta allenando molto. Spero che Clemente Russo quest’anno possa vincere la medaglia.”

Vale sei cresciuto in una periferia difficile purtroppo e in una città che spesso non offre
seconde possibilità. Ai piccoli scugnizzi napoletani, in palestra, cosa dici per avvicinarli
alla Boxe?

Quando vengono i ragazzi in palestra, la prima cosa che gli insegno è l’educazione e il rispetto per gli altri. Chi viene in palestra non deve fare a botte, se vedo questo li riprendo e gli faccio capire che ci dobbiamo rispettare l’uno con l’altro, quindi come se fosse una seconda casa. Cerchiamo di togliere i ragazzi dalla strada, li accogliamo molto volentieri e cerchiamo di dargli un futuro. A Rio vado anche per rappresentare Napoli e per dire che anche qui c’è del positivo, soprattutto nello sport.

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