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Olimpiadi Rio 2016, Van Gelder ubriaco rispedito a casa: ecco cosa è successo

Chiamarsi Yuri, essere ginnasta e diventare eroe. Ma essere consapevoli di farlo nel modo sbagliato- Il ginnasta olandese, infatti, è passato alla storia di queste Olimpiadi di Rio 2016 per essere stato espulso dal Comitato Olimpico dei Paesi Basi a causa della violazione del codice etico interno. Cosa ha combinato il buon Van Gelder? Sabato sera, dopo aver ottenuto l’accesso alla finale agli anelli e aver svolto un ottimo turno di qualificazione, il buon Yuri ha deciso di festeggiare alzando un po’ troppo il gomito. Risultato? Stato di di ubriachezza e comitato Olimpico dei Paesi Bassi che non ha potuto far altro che squalificare il proprio atleta. Il codice etico, del resto, parla chiaro: “Consentita l’uscita senza permesso di uso di alcolici.” 

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Il portavoce del Comitato Olimpico olandese, Maurits Hendriks, ha sottolineato come si tratti di una scelta molto difficile: “Sportivamente è un disastro ma Yuri ha violato il nostro codice e non possiamo comportarci diversamente perché tutti gli accordi e le regole vanno rispettate.”

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Van Gelder, 33 anni, non è nuovo a certi comportamenti. Nel 2009, infatti, era stato squalificato per un anno a causa di una positività alla cocaina. È stato Campione del Mondo e d’Europa agli anelli nel 2005 e successivamente ha raccolto altri ottimi risultati. Un curriculum importante, che però non è bastato per commuovere il ferreo Comitato Olimpico olandese.

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