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Olio extravergine di oliva: come difendersi dalle truffe

Carapelli, Santa Sabina, Bertolli Gentile, Coricelli, Sasso, Primadonna (sotto Lidl) e Antica Badia (sotto Eurospin) sono i marchi di olio d’oliva indagati con accusa di “frode in commercio” nell’inchiesta condotta dal pm Raffaele Guariniello della procura di Torino, perché ritenuti non puramente extravergine, come, invece, hanno autodichiarato di essere. Come difendersi, ora, dalle truffe?

Il Gambero Rosso presto ha dichiarato: “Bastava vedere i prezzi delle bottiglie vendute come extravergine per capire che non poteva trattarsi di extravergine: le offerte negli ipermercati arrivavano a scendere sotto i 3 euro per litro, quando l’olio di oliva extravergine “vero” costava dai 6 ai 10 euro (minimo) sui mercati italiani e nei frantoi“. Il prezzo, quindi, è un ottimo indicatore di tutela per i consumatori?

Il costo dell’olio extravergine d’oliva, puro, è indubbiamente un dato da prendere in considerazione, considerando che per definirsi veramente extravergine, l’olio dev’essere ottenuto dalla spremitura delle olive attraverso degli appositi apparecchi meccanici, e non deve avere neanche l’ombra di un difetto. Un olio extravergine di oliva difficilmente si può trovare alla modica cifra di 2,99 euro come prezzo da listino. Questo non significa che non ci siano brand italiani con prezzi contenuti che offrono allo stesso tempo anche la qualità e sono onesti, ma prima di esserne sicuri, è sempre consigliato informarsi bene. L’olio è un grasso, se cattivo danneggia anche l’organismo.

Photo Credit: JIL Photo / Shutterstock

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