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Oliviero Beha è morto: il giornalismo italiano perde il suo Zorro

Lutto nel mondo del giornalismo e della cultura italiana: l’editoria perde la sua voce controcorrente. È morto il giornalista Oliviero Beha: se ne è andato improvvisamente in seguito a un brutto male che lo ha rapidamente strappato all’affetto dei suoi cari e di coloro che lo hanno sempre seguito e ne hanno apprezzato le doti intellettuali”. 

A darne notizia della morte di Oliviero Beha è stata una delle figlie pubblicando un messaggio molto toccante sul blog ufficiale del compianto giornalista fiorentino. “E ahimè oggi, mi presento… sono una delle figlie. Nelle ultime settimane mi è capitato di essere le mani di papà che hanno trasferito in parole scritte su un monitor quello che lui velocemente mi dettava. Si perché, gli articoli lui, li aveva in testa, non seguiva appunti, non doveva cambiare o correggere delle frasi… lui parlava ed io scrivevo perché animare, vibrare e far venire vere le parole, Lui, l’aveva come dono.”


“Scrivo queste righe – continua la nota della figlia di Oliviero Beha – perché con grande orgoglio, sono convinta che papà lascerà un vuoto profondo nel mondo dell’informazione perché a dispetto del suo carattere burrascoso, a volte irriverente, spesso ironico, dispotico e a tratti per alcuni arrogante, è stato, è, e rimarrà un giornalista libero. La “libertà è un lusso di pochi” mi ripeteva…”

Oliviero Beha: la sua carriera in pillole

Oliviero Beha ha iniziato la sua carriera giornalistica a  TuttoSport e a Paese Sera per poi approdare, nel 1976, a La Repubblica. Presso il quotidiano fondato da Scalfari è stato editorialista e commentatore, analogo ruolo ricoperto per Il Messaggero e Il Mattino. Nel 1987 Oliviero Beha inizia la sua attività televisiva con Andrea Barbato dando vita a Va’ Pensiero, un contenitore culturale in onda su RaiTre tutte le domeniche. Poi arriva l’angolo dell’etere con la radio: il suo programma Radio Zorro raggiunge un enorme successo tanto che, dopo tre stagioni di programmazione breve, nel 1995 si fonde con lo storico “3131” e diventa il caso radiofonico dell’anno. Dal novembre 1995 al giugno 1996 conduce anche una versione televisiva, “Video Zorro”, su RaiTre.

Oliviero Beha opere: i suo scritti

Oliviero Beha è stato anche scrittore arguto. Tra le opere più celebri si ricordano: ‘Sono stato io’ (Tropea Editore, 2004), ‘Crescete e Prostituitevi’ (Bur, 2005), ‘Indagine sul calcio’ (Bur, 2006, con Andrea Di Caro), ‘Italiopoli’ (Chiarelettere, 2007, prefazione di Beppe Grillo), ‘Dopo di lui il Diluvio’ (Chiarelettere, 2010), ‘Il calcio alla sbarra’ (Bur, 2011, insieme ad Andrea di Caro), ‘Il culo e lo stivale’ (Chiarelettere, 2012), ‘Un cuore in fuga’ (Piemme, 2014). “Mio nipote nella giungla”, invece, è l’ultimo libro di Oliviero Beha pubblicato nel 2016 per Chiarelettere.

 

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