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Oltre 96,5 miliardi l’anno spesi in prodotti anti rughe: alcuni consigli

La voglia di rimanere giovani (o per lo meno non sembrare vecchi) non è solo prerogativa di Cleopatra, la bellissima regina d’Egitto che era solita fare il bagno in una piscina piena di latte.

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Secondo alcune ricerche di mercato, è in continua e costante crescita la richiesta di prodotti o trattamenti anti invecchiamento, e non solo da parte delle donne ma anche da sempre più uomini. Di questo e dei più innovativi metodi anti rughe individuati fino ad ora si è parlato nella scorsa settimana, all’European Academy of Dermatology and Venereology (Eadv) tenutosi ad Istanbul dove per l’occasione si sono riuniti ben 4.000 addetti ai lavori, giunti nella capitale Turca da oltre 90 paesi differenti di tutto il mondo.

È stato Dimitrios Ioannides, docente di Dermatologia presso la Aristotele University Medical School di Atene a spiegare come nello scorso anno in tutto il mondo sono stati spesi qualcosa come 96,5 miliardi di dollari per l’acquisto di prodotti di bellezza. Un numero che si prevede in costante aumento fino a raggiungere un incremento di 16,3 miliardi in più per il 2016.  “Risulta efficace l’applicazione topica di cosmeceutici, creme e lozioni contenenti attivi biologici e ingredienti che migliorano lo stato della pelle e l’uso di integratori alimentari antiossidanti a base di vitamine, carotenoidi, selenio e rame, flavonoidi e polifenoli. Ogni età però ha la sua prescrizione per preservare la giovinezza più a lungo“.

pelle schema

Questo è il consiglio del docente greco, che raccomanda anche di effettuare una pulizia costante e profonda della pelle fino ai 20 anni d’eta, proteggendola con filtri solari. Mentre, fino ai 35 anni è opportuno aggiungere antiossidanti e vitamine. Superata questa soglia, poi, bisogna iniziare ad utilizzare anche creme in grado di stimolare la produzione di collagene e la matrice intercellulare. Infine, dai 50 anni in su è necessario usare anche sostanze umettanti e occlusive, per reidratare meglio la pelle e ricostituire lo strato subcutaneo.

Molte perplessità, invece, manifesta Iannides riguardo l’uso di terapie ormonali sostitutive, perché, a suo avviso gli estrogeni è vero che riducono l’opacità e la rugosità della pelle ma provocano svariati effetti collaterali. “La melatonina, invece, – secondo il dermatologo greco – ha dimostrato di influenzare il processo di invecchiamento, rallentandolo, così come la restrizione calorica“.

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