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Omicidio Alessandro Neri: ucciso da un “insospettabile”? Testimonianza inedita a Quarto Grado

Omicidio Alessandro Neri ultime notizie a Quarto Grado: ieri sera la trasmissione Mediaset condotta da Gianluigi Nuzzi è tornata ad occuparsi del delitto del 29enne di Spoltore (Pescara) scomparso la sera del 5 marzo e ritrovato morto l’8 marzo, ucciso con un colpo di pistola alla testa e uno al fianco, nei pressi di Fosso Vallelunga. In studio Laura Lamaletto, sua madre, che nei giorni scorsi ha finalmente potuto dare degna sepoltura al figlio poiché la salma è stata restituita alla famiglia.

Ora lascerà Pescara “e Ale verrà con me. Lui sarà sempre insieme a me”. Confida nel lavoro degli inquirenti, la madre di Alessandro Neri, convinta che prima o poi la verità verrà a galla. “Io non ho fretta”. Il giornalista Carmelo Abbate, che ha rivelato di aver parlato direttamente con gli inquirenti, ha rivelato durante la diretta “che la pista giusta sarebbe quella delle compravendite al limite”, di cui Alessandro si occupava, “la soluzione è lì, manca poco”. Nel corso della diretta è stata mandata in onda l’intervista ad un amico di Alessandro (non ripreso in volto): il testimone ha detto che secondo lui la sera dell’omicidio Alessandro avrebbe incontrato delle persone che venivano da fuori Pescara e che non conosceva. Un incontro avvenuto grazie all’intermediazione di un individuo che, invece, conosceva, “probabilmente una persona con cui aveva avuto a che fare, al di fuori degli amici e dei coetanei. Una persona del luogo che però non ha a che fare con noi amici. Un insospettabile, è molto probabile”.

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Alessandro sarebbe andato ad un appuntamento vicino al cimitero, non lontano da dove è stato ritrovato il suo cadavere. Secondo l’ipotesi dell’amico intervistato, avrebbe incontrato “persone che non conosceva ma una sicuramente la conosceva, non per conoscenza ma per un rapporto lavorativo. Forse con questa persona aveva stretto un piccolo rapporto di commercio e di affari. Si fidava di almeno una persona per essere andato. Forse fiducia è una parola grossa ma sicuramente non temeva quello che è successo”. Chi parla dà l’impressione di sapere molto di più di ciò che dice.

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