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Omicidio Andrea Loris, i misteri della madre: la sua versione non convince gli inquirenti

Al momento si tratta di indiscrezioni che non hanno avuto alcuna conferma ufficiale da parte della Procura di Ragusa, tuttavia i retroscena che stanno emergendo dalle indagini sulla morte di Andrea Loris Stival sono agghiaccianti. Si parla di abusi sessuali già subiti in passato, inflitti al piccolo probabilmente dalla stessa persona che sabato 29 novembre lo ha strangolato e poi gettato nel canalone di cemento che si trova nei pressi del Mulino Vecchio, nella campagna di Santa Croce Camerina. Ieri la madre del bambino, Veronica Panarello, è stata risentita dagli inquirenti per alcuni chiarimenti. La sua versione dei fatti è piena di incongruenze, giacché nei filmati delle numerosissime telecamere piazzate in paese non si vede mai Loris in auto con lei e l’altro figlio di 4 anni. C’è inoltre un dettaglio inquietante: un filmato in particolare la riprende uscire di casa alle 8.15 in auto, con a bordo i due figli. Poi si vede Loris che scende dal mezzo, forse a causa di un diverbio con lei, si allontana e si dirige verso casa.

“Ho accompagnato Loris fino all’inizio della stradella pedonale che conduce a scuola” – ha detto la donna a Polizia e Carabineiri – “e l’ho seguito con lo sguardo”, ma le sue parole per adesso vengono confutate dai filmati. La giovane madre 25enne è stata descritta come una donna fragile che in passato – stando ad alcune indiscrezioni delle ultime ore, confermate peraltro oggi a Mattino 5avrebbe tentato il suicidio per ben due volte.

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