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Omicidio Antonella Lettieri: secondo Dna maschile sulla scena del crimine, Fuscaldo copre qualcuno?

Cirò Marina omicidio Antonella Lettieri: Salvatore Fuscaldo sta coprendo qualcuno? Passano i giorni e si fanno sempre più insistenti le indiscrezioni secondo cui il bracciante agricolo 50enne in carcere per il delitto della vicina di casa avrebbe avuto un complice.

Perché tale ipotesi? Anzitutto per le armi: Antonella è stata uccisa a coltellate, poi colpita alla testa con un oggetto contendente, il tubo in ferro lungo 50 cm fatto ritrovare in campagna dallo stesso Fuscaldo. Non ancora pervenuta la seconda arma che l’uomo ha detto di avere seppellito in campagna accanto al tubo di cui sopra. Appare inverosimile che il killer reo confesso le abbia impugnate entrambe per colpire Antonella, più plausibile invece che vi fosse una terza persona sulla scena del crimine.

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In secondo luogo gira da giorni una indiscrezione giornalistica, diffusa dal settimanale Giallo, che gli inquirenti non hanno né smentito né confermato: sotto le unghie della vittima sarebbe stato rinvenuto un Dna che non è di Salvatore Fuscaldo ma sarebbe riconducibile a quello del figlio maggiore.

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Ancora non è chiaro se si tratti di Dna da contatto precedente al delitto o se quel profilo genetico sotto le unghie della vittima ci sia finito durante la colluttazione avuta da Antonella con il suo (o i suoi?) assassino. Possibile che Salvatore Fuscaldo abbia fatto tutto da solo? A questo interrogativo Carabinieri e Ris stanno cercando di dare risposta.

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