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Omicidio Caltagirone, sconvolgenti dettagli dall’autopsia: la lenta agonia di Patrizia Formica

Omicidio Caltagirone: sconcertanti dettagli dall’autopsia

Caltagirone, emergono nuove sconvolgenti indiscrezioni sull’omicidio di Patrizia Formica, la donna uccisa a coltellate mentre dormiva da Salvatore Pirronello, suo convivente. L’uomo, reo confesso, nell’ammettere il crimine aveva rivelato di avere ucciso la donna perché non riusciva a lasciarla, lei non avrebbe voluto accettare la fine della loro relazione.

Una lenta agonia, un delitto efferato: Patrizia Formica purtroppo ha sofferto tantissimo, lo si evincerebbe dall’esito dell’esame autoptico. La 45enne sarebbe morta lentamente per dissanguamento, e forse quando il suo aguzzino si è recato nella vicina caserma dei carabinieri per costituirsi lei era ancora viva.

“Noi insieme appassionatamente”, aveva scritto il giorno prima di essere massacrata su Facebook, ostentando una felicità di coppia che non corrispondeva al vero: “Buongiorno a tutti. Fuori piove, e chi se ne frega, io ho il sole dentro, le persone che Amo sono accanto a me può anche arrivare il diluvio io mi sento al sicuro. Buona domenica a tutti … Noi insieme, bellissima domenica” e “il pomeriggio continua in compagnia delle persone a cui voglio bene”.

La lenta e atroce morte di Patrizia Formica

Ma già quel giorno il ‘suo’ Salvatore stava meditando il da farsi; nei filmati che lei gli faceva, infatti, l’uomo dimostrava disappunto, si voltava  dandole le spalle e a malincuore accennava un sorriso forzato quando lei gli puntava la fotocamera del cellulare in viso. All’alba del giorno dopo Salvatore l’ha accoltellata al petto mentre dormiva nel loro letto matrimoniale. Sarebbe questa la dinamica che emerge dalle indagini dei carabinieri sull’omicidio di Patrizia. La donna non si sarebbe accorta di quanto stava per accadere. Non aveva capito che l’uomo di cui si fidava voleva ammazzarla.

Patrizia Formica e il suo assassino, Salvatore Pirronello:

>>> Omicidio Caltagirone, Patrizia Formica su Facebook poche ore prima: “Bellissima giornata con le persone che amo” <<<

Salvatore Pirronello: nessun segno di pentimento e rimorso

Il dettaglio della autopsia aiuterà ora gli inquirenti a ricostruire la dinamica dei fatti. Pirronello si è costituto ai carabinieri solo quando la vittima era morta, dopo averla lasciata agonizzare? Certo è che il suo atteggiamento non ha fatto trasparire alcun segno di pentimento né rimorso. L’uomo non ha nemmeno tentato di sfondare la porta che Patrizia aveva chiuso, dopo essere stata accoltellata, barricandosi dentro la camera. L’ha lasciata morire lentamente in quella stanza, non è tornato sui suoi passi, non ha tentato di salvarle la vita chiamando i soccorsi. Mentre la convivente moriva lentamente dissanguata, si è lavato, ha indossato abiti puliti e si è recato in caserma per confessare il mostruoso delitto di cui si era macchiato.

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