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Omicidio Chiara Poggi, Alberto stasi lettera a Le Iene: “Io innocente, in giro uno o più assassini”

L’omicidio di Garlasco torna a tenere banco in questi giorni, alla luce delle nuove rivelazioni fatte dai legali Alberto Stasi, il 33enne condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l’omicidio della fidanzata, Chiara Poggi.

Al centro delle indiscrezioni il Dna rinvenuto all’epoca delle indagini sotto le unghie della vittima: una traccia ritenuta dalla magistratura esigua e dalla qualità degradata che portò a ritenerla ininfluente ai fini delle indagini e, per questo, ad escluderla. Quel profilo genetico non fu quindi mai identificato, fino a qualche giorno fa: l’avvocato Fabio Giarda, uno dei legali della famiglia Stasi, ha infatti rivelato l’esito della perizia di parte fatta eseguire dai familiari del giovane condannato. Dalle nuove indagini si sarebbe infatti pervenuti alla identificazione di quel Dna, che apparterrebbe ad un giovane che Chiara Poggi conosceva e che la mattina del delitto si trovava a Garlasco. Il suo nome non è stato ancora reso noto, ma l’avvocato di Stasi spiega che con la perizia si è risaliti al suo nucleo familiare. Sulla base di questa presunta nuova scoperta, dunque, la famiglia Stasi chiede a gran voce la revisione del processo, ribadendo l’innocenza di Alberto Stasi.

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E di Alberto Stasi si è parlato anche nell’ultima puntata di Le Iene, perché il giovane ha scritto dal carcere di Bollate, dove sta scontando al sua pena da ormai un anno, una lettera indirizzata alla redazione del programma Mediaset, ancora una volta per ribadire di essere innocente e vittima di un clamoroso errore giudiziario“Io non ho ucciso Chiara e non smetterò mai di ripeterlo … in giro ci sono uno o più assassini …”.

“Per anni hanno parlato in tanti di me nei vari salotti, ma qualcuno si è mai chiesto se chi stava parlando avesse letto tutto? Mi hanno rovinato la vita, è pacifico, ma io non mi arrendo e adesso vorrei che qualcuno facesse quello che non è mai stato fatto: leggere e, da informati, informare”. Alberto Stasi è convinto dunque di poter provare la sua innocenza, per questo ha chiesto a Le Iene di invitare la gente a leggere tutti gli atti dei processi da cui si evincerebbe la sua estraneità ai fatti.

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