in ,

Omicidio Chiara Poggi aperta nuova inchiesta: indagato amico del fratello

Ci sono novità sull’omicidio di Garlasco. La Procura di Pavia ha aperto un nuovo fascicolo di inchiesta e iscritto nel registro degli indagati un amico del fratello di Chiara Poggi, uccisa in casa a Garlasco il 13 agosto 2007, per il cui delitto è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere l’allora fidanzato, Alberto Stasi, che si dichiara innocente.

Le nuove indagini sono partite proprio in relazione al recente esposto fatto dalla famiglia di Stasi, che con una perizia di parte grazie ai suoi consulenti è riuscita a risalire all’identità del profilo genetico rinvenuto sotto le unghie della vittima, rimasto sempre ignoto durante le indagini, e trascurato dalla magistratura in quanto ritenuta traccia esigua e degradata.

Ebbene, quel Dna non è di Alberto Stasi ma di un giovane, all’epoca dei fatti 18enne, che la mattina del delitto si trovava a Garlasco. Il ragazzo è un amico del fratello di Chiara Poggi, ed era già stato sentito dagli inquirenti subito dopo il delitto. Si è appreso – come scrive Il Corriere della Sera – che per i difensori di Alberto Stasi vi sarebbero diversi elementi ‘contro’ l’indagato: l’alibi, anzitutto, che presenterebbe più incongruenze.

E poi il fatto che Chiara, avendo aperto al suo assassino in pigiama, lo conoscesse. E lui, l’indagato, era un amico del fratello quindi un amico di famiglia. Non solo, anche il suo numero di scarpa (tra 42 e 42,5) sarebbe altamente compatibile con quello dell’impronta rinvenuta sul pavimento imbrattato del sangue della vittima, e che i giudici hanno attribuito a Stasi. L’indagato, inoltre, pare fosse solito girare in bicicletta e proprio la mattina del delitto, com’è noto, due testimoni affermarono di aver visto una bici appoggiata sul muro di casa della villetta di casa Poggi, proprio nella fascia oraria in cui si stava consumando l’omicidio.

Samuel Il Codice della Bellezza Album 2017 Tracklist: il frontman dei Subsonica al primo disco solista

onda hokusai mao torino

L’Onda di Hokusai al MAO di Torino: esposta solo per pochi giorni a chiusura del 150esimo delle relazioni tra Italia e Giappone