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Omicidio Eligia Ardita: movimenti bancari sospetti del marito, indagano gli inquirenti

Su denuncia di Agatino Ardita, padre di Eligia, l’infermiera 36enne uccisa all’ottavo mese di gravidanza dal marito, Christian Leonardi, gli inquirenti che da mesi indagano sul caso stanno eseguendo ulteriori accertamenti su presunti movimenti bancari sospetti compiuti dall’uomo, reo confesso dell’omicidio della moglie. Il signor Agatino ha raccontato nei dettagli la vicenda intervenendo oggi durante la diretta di Pomeriggio 5.

Due gli episodi sotto la lente di ingrandimento della Procura: il primo è un versamento bancario di 27mila euro effettuato non in un giorno qualunque, bensì la mattina del 2 febbraio, mentre era in corso la tumulazione di Eligia e della bambina che portava in grembo quando suo marito – nonché padre della piccola – le ha tolto la vita. Oltre l’ennesima dimostrazione di totale mancanza di sensibilità e dolore per la perdita che avrebbe dovuto patire, in quanto marito e padre delle vittime,  Christian Leonardi con il suo comportamento ha destato molti sospetti. Da dove arrivano quei soldi? E perché tanta sollecitudine nel versarli in banca, a tal punto da recarsi a fare l’operazione in tutta fretta nell’ora in cui si celebravano i funerali della moglie e della figlioletta? Questi gli interrogativi che si pongono gli investigatori, insospettiti anche dal fatto che all’epoca dei fatti Christian era disoccupato e non godeva di alcun sussidio economico. Lui disse di averli ricevuti da parenti e amici come contributo per le spese dei funerali, ma il signor Ardita prontamente ha spiegato: “Il denaro per i funerali, 4mila euro, lo custodivo io. Christian mente”.

Il secondo episodio denunciato dalla famiglia Ardita, che sta combattendo in prima linea affinché si faccia luce su una vicenda che pare avere ancora dei lati oscuri, riguarda un bonifico bancario di 10mila euro effettuato il 21 aprile da Christian Leonardi a favore dell’avvocato Scuderi – il legale che lo difende – proprio due giorni dopo avergli conferito l’incarico. Causale del versamento “rimborso prestito”. Una giustificazione, quella data dall’indagato in carcere con l’accusa di duplice omicidio, prontamente smentita da Agatino Ardita, che ha ribadito che Eligia non conosceva l’avvocato Scuderi né aveva mai chiesto un prestito a chicchessia. Altra somma di denaro, questa, sulla quale gli inquirenti intendono vederci chiaro.

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