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Omicidio Eligia Ardita: news su 2 donne presunte complici del marito killer

Sarebbero state scagionate le due donne sospettate di essere state possibili complici del killer di Eligia Ardita, l’infermiera incinta all’ottavo mese uccisa il 19 gennaio scorso nella sua abitazione di Siracusa, sita in via Calatabiano. Per il delitto è in carcere a Milano, con l’accusa di omicidio volontario e interruzione di gravidanza, il marito della donna, Christian Leonardi, reo confesso dell’omicidio solo dopo essere stato smascherato dal sopralluogo dei Ris di Messina nella scena del crimine.

Gli inquirenti titolari dell’inchiesta non hanno dubbi che l’omicida sia Leonardi, nutrono però il sospetto, così come i familiari della vittima, che qualcuno lo abbia aiutato a ripulire in fretta e furia la scena del crimine, per simulare un decesso avvenuto per un malore fatale dovuto alla gravidanza.

A tal fine, su segnalazione della famiglia Ardita, gli investigatori avevano approfondito le indagini su due figure femminili che avrebbero potuto ‘dare una mano’ a Christian dopo il delitto. Le due donne – lo si è appreso nei giorni scorsi – sarebbero tuttavia risultate estranee alla vicenda: la prima è una amica del cuore di Leonardi, che i tabulati telefonici collocherebbero a Milano nei minuti in cui Eligia veniva uccisa; la seconda è una vicina di casa della coppia, il cui Dna messo a confronto con quello femminile rinvenuto in una parete della casa dove è avvenuto il delitto, avrebbe dato esito negativo.

“Siamo pronti per il processo che vedrà alla sbarra Christian Leonardi ma siamo convinti che qualcuno lo ha aiutato e lo dimostreremo”, ha dichiarato Agatino Ardita, papà della vittima, che dopo la riesumazione della salma di Eligia, sembra ancora più deciso a far luce sui punti oscuri dell’inchiesta.

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