in ,

Omicidio Garlasco Alberto Stasi, i legali: “Noi pedinati”, e la Procura apre un’inchiesta

Garlasco omicidio Chiara Poggi ultime notizie: clamoroso colpo di scena nel caso, a seguito di una denuncia fatta dai difensori di Alberto Stasi, fidanzato della vittima all’epoca dei fatti, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per il delitto.

A sentenziarlo lo scorso 28 giugno, la Corte di Cassazione, che ha dato ragione alla corte d’appello di Milano che lo aveva ritenuto unico colpevole dell’omicidio di Chiara Poggi. La Cassazione ha infatti giudicato “inammissibile” il ricorso fatto dai legali di Stasi che avevano chiesto al riapertura del caso, rigettando di fatto la richiesta di un appello ter.

>>> Omicidio Garlasco Cassazione conferma 16 anni carcere ad Alberto Stasi: parla la madre di Chiara Poggi <<<

Ebbene, in queste ore si parla di nuovo degli avvocati di Stasi, che hanno denunciato alla procura di Milano “di essere stati minacciati e pedinati durante le indagini difensive”. I difensori di Alberto Stasi hanno infatti rivelato di essersi accorti che qualcuno li avrebbe seguiti, controllati, pedinati. Qualcuno che sarebbe venuto a conoscenza in anticipo dei loro “movimenti” in relazione alle loro attività investigative finalizzate a trovare una verità alternativa a quella stabilita dalla Cassazione, secondo cui fu il giovane a uccidere la fidanzata nella sua abitazione a Garlasco, il 13 agosto 2007 .

Sempre secondo l’accusa dei legali, questo non meglio precisato “qualcuno” avrebbe cercato di ostacolare la loro ricerca inviando al loro indirizzo messaggi intimidatori, anche via mail, e con pedinamenti in auto. A tal proposito la Procura di Milano ha aperto un’indagine a carico di ignoti con l’ipotesi di reato di “atti persecutori” (articolo 612 bis del codice penale) su presunti episodi di stalking ai danni dei legali di Stasi, appunto.

omicidio garlasco news

Alberto Stasi si dichiara innocente: cosa dice la sua difesa

Le indagini difensive della difesa di Alberto Stasi per dimostrare una verità su come sono andati i fatti diversa da quella sentenziata dalla condanna definitiva a carico del loro assistito, non si sono mai interrotte, nemmeno dopo che lo scorso marzo il gip di Pavia aveva archiviato l’inchiesta su Andrea Sempio.

Approfondisci il caso Garlasco su UrbanPost: Omicidio Garlasco, Alberto Stasi presenta ricorso straordinario in Cassazione: “Errore di fatto” dei giudici

Secondo una istanza presentata dalla difesa di Alberto Stasi, infatti, si ipotizzava che il giovane, amico del fratello della vittima e frequentatore della casa dei Poggi all’epoca dei fatti, potesse essere in qualche implicato nella vicenda. Andrea Sempio fu anche indagato per far luce sulle indagini genetiche commissionate a un esperto dai legali di Stasi, che avevano evidenziato la presenza del suo Dna sotto le unghie di Chiara Poggi. Eventualità “categoricamente esclusa” dal giudice, questa, che poi archiviò il fascicolo a carico del ragazzo.

Filippo Magnini doping: “Estraneo ai fatti”, il campione indagato nell’inchiesta Porcellini

Formula 1 Gp Giappone 2017 Qualifiche: Hamilton in pole, Vettel terzo con paura nel finale (FOTO)