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Omicidio Garlasco Andrea Sempio interrogato: cosa gli hanno chiesto i pm

Garlasco: Andrea Sempio davanti ai pm

Andrea Sempio venerdì pomeriggio è stato interrogato in qualità di nuovo indagato come atto dovuto nell’ambito dell’inchiesta bis sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007 che vede condannato in via definitiva a 16 anni di carcere Alberto Stasi.

Sempio si è presentato davanti ai pm accompagnato dai suoi legali Massimo Lovati e Federico Soldani, e ha risposto per un’ora e mezza a tutte le domande degli inquirenti. Il 28enne è amico di Marco Poggi, fratello della vittima, e all’epoca dei fatti frequentava almeno 2 volte alla settimana la villetta dove è avvenuto il delitto: Sempio – come riferisce Il Giorno – si sarebbe mostrato sereno, ed in tutta tranquillità avrebbe ribadito ai magistrati la sua verità, negando categoricamente ogni legame con la vicenda omicidiaria in questione.

Perché Andrea Sempio è indagato per omicidio volontario?

Il nome di Sempio è finito nel registro degli indagati della procura di Pavia a seguito dell’esposto presentato dai legali di Alberto Stasi, basato su una perizia di parte realizzata dal biologo forense Pasquale Linarello, da cui si evincerebbe che sulle unghie di Chiara Poggi si troverebbe proprio il Dna di Andrea Sempio. Nell’interrogatorio del 10 febbraio il giovane ha ribadito di non conoscere Alberto Stasi, nemmeno di vista, e di non averlo mai incontrato a casa dei Poggi. Superficiale la sua conoscenza con Chiara Poggi.

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A Sempio è stato chiesto anche del perché di quelle tre telefonate al telefono fisso dei Poggi il 4, il 7 e l’8 agosto del 2007, pochi giorni prima che la ragazza venisse uccisa. L’amico Marco dal 5 agosto era partito in Trentino con i genitori, ma Sempio non lo avrebbe saputo: sapeva della sua partenza imminente, ma non conoscendo la data esatta, lo chiamò al cellulare. Il suo telefonino risultava irraggiungibile e per questo lo chiamò al telefono fisso. Sempio avrebbe giustificato così quelle tre telefonate alle quali rispose Chiara Poggi, sola in casa in quei giorni.

Omicidio Garlasco: l’alibi di Andrea Sempio

Chiara Poggi è stata assassinata fra le 9.12 e le 9.35 del 13 agosto 2007, Sempio ha detto di essere stato in casa con il padre fino alle 10 quella mattina, in attesa che la madre rincasasse per dargli la macchina, con la quale lui si recò a Vigevano. E qui entra in gioco lo scontrino del parcheggio davanti una libreria (chiusa quel giorno) che porta l’orario 11:18, scontrino che il giovane consegnò sua sponte agli inquirenti 14 mesi dopo il delitto, senza che nessuno glielo chiedesse, a riprova dell’attendibilità del suo alibi.

I pm gli avrebbero fatto anche molte domande sugli ambienti di casa Poggi che lui era solito frequentare insieme all’amico, nonché fratello della vittima, e sul pc di Chiara Poggi che i due ragazzi erano soliti utilizzare. Sempio, che intervistato a Quarto Grado ha detto di non avere mai seguito con attenzione la vicenda giudiziaria in questione, il 17 dicembre 2014, poco dopo la sentenza di condanna definitiva di Stasi, pubblicò sulla sua pagina Facebook il disegno di una ragazza, di un giovane e di una volpe con una frase in francese che richiama quella del Piccolo Principe: L’essenziale è invisibile agli occhi … non dimenticare il mio segreto”. Solo una suggestione: Sempio ha infatti negato che vi sia un collegamento tra quella immagine e la vicenda giudiziaria per la quale ora è indagato, e che si tratta di una frase estrapolata da una delle sue letture preferite.

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