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Omicidio Garlasco, testimone dichiara: “La bici sequestrata a Stasi non è quella che ho visto io”

In sette anni non ha mai cambiato il suo racconto, Franca Bermani, 79enne vicina di casa della famiglia Poggi. La donna andava spesso a dar da mangiare ai gatti di Chiara, quando lei era via. E quella mattina del 13 agosto 2007, alle 9.30, vide una bicicletta da donna di colore nero poggiata accanto all’ingresso del villino dei Poggi, ne è sicura, Franca. Lo disse 7 anni fa agli inquirenti il giorno dell’uccisione della ragazza, e lo ripete tuttora, senza esitazione, perché quella immagine nitida è ancora scolpita nella sua memoria.Delitto Garlasco parla testimone

“Quando ho visto la bici non potevo sapere cos’era successo. L’ho guardata perché era un vecchio modello, come quella marca Frejus che avevo a quindici anni […]  Pensavo che in giro non ce ne fossero più. La sera, quando ho saputo di Chiara, mi è venuto come un ‘lume’ della bici della mattina. Ho 79 anni, ma mi ricordo bene”.

Non solo, la donna sostiene inoltre che la bici in questione non è quella sequestrata di recente alla famiglia di Alberto Stasi, l’unico imputato, accusato di avere ucciso la sua fidanzata. Il processo sull’omicidio di Garlasco riprenderà il prossimo 15 ottobre, e la disputa in aula verterà proprio sulla ‘questione’ inerente alla bici nera da donna. Gian Luigi Tizzoni, il legale dei Poggi, sostiene che tra la bici nera da donna dei Stasi e quella bordeaux da uomo di Alberto ci fu uno scambio di pedali, operato dall’indagato quando seppe che la bici nera da donna da lui usata per andare da Chiara fu notata da un testimone.

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