in ,

Omicidio Garlasco news: Procura Milano accoglie richiesta revisione processo

Omicidio Chiara Poggi: riaperte indagini sul caso di Garlasco

La Procura generale di Milano ha accolto l’esposto presentato dalla famiglia di Alberto Stasi, che aveva chiesto la revisione del processo sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007, conclusosi con una condanna in via definitiva a carico del 33enne ex studente bocconiano, fidanzato della vittima all’epoca dei fatti.

Alberto Stasi, in carcere da un anno a Bollate, grida la sua innocenza e i suoi familiari – sulla scorta del clamoroso esito di una perizia difensiva che ha permesso di appurare che il Dna rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi non è di Stasi bensì di un altro soggetto di sesso maschile – che in questi mesi hanno sempre ribadito la sua innocenza, oggi hanno visto accolta la loro richiesta.

La loro istanza è stata ritenuta “fondata”, ha detto il procuratore generale Roberto Alfonso, che ha già trasmesso le carte della nuova inchiesta alla Corte d’Appello di Brescia. È di questa mattina, infatti, la notizia della iscrizione nel registro degli indagati da parte della procura di Pavia di un ragazzo, amico del fratello di Chiara Poggi, al quale apparterrebbe il Dna rinvenuto sotto le unghie della vittima, che la magistratura aveva trascurato perché traccia esigua e degradata. Il genetista incaricato dai legali dello studio Giarda, difensori della famiglia di Stasi, invece, analizzandola, è riuscito a dare un nome a quel soggetto.

Omicidio Chiara Poggi: chi è il nuovo indagato

Si chiama Andrea Sempio il ragazzo indagato come atto dovuto dalla procura di Pavia nell’ambito delle nuove indagini disposte sull’omicidio di Chiara Poggia. A lui, come appurato dalla perizia di parte eseguita da un genetista della difesa di Alberto Stasi, apparterrebbe il profilo genetico del materiale organico trovato sotto le unghie della ragazza uccisa.

Il giovane era amico di Marco, fratello di Chiara Poggi, 18enne all’epoca dei fatti. Frequentava la casa dove è avvenuto il delitto, era un conoscente amico di famiglia e, stando alle indiscrezioni, si trovava a Garlasco la mattina in cui Chiara è stata barbaramente assassinata. Il profilo genetico di Andrea Sempio coinciderebbe con i frammenti di Dna trovati sotto le unghie della 26enne. L’indagato frequentava l’abitazione di via Pascoli 8, scena del crimine, e pare avesse l’abitudine di spostarsi in bicicletta, elemento non trascurabile in questa inchiesta, giacché due testimoni riferirono di averne scorto una poggiata sulla parete esterna di casa Poggi, vicino al cancello di ingresso, proprio in un orario compatibile con il delitto, ovvero tra le 9:23 e le 10:20.

>>> OMICIDIO GARLASCO TUTTI GLI APPROFONDIMENTI DI URBANPOST <<<

Gli indizi a carico del nuovo indagato, Andrea Sempio

L’indagato, che era già stato interrogato due volte dai carabinieri, una nell’immediatezza del delitto e l’altra l’anno successivo, aveva fornito un alibi “solido” ma che, alla luce degli ultimi sviluppi, secondo fonti investigative, rivisto e interpretato oggi presenterebbe anomalie e incongruenze. Oltre al Dna, anche il numero di scarpe (misura tra il 42 e il 42,5) del giovane sarebbe compatibile con l’impronta rinvenuta sul pavimento insanguinato della villetta del delitto. Elemento, questo, che alimenta i sospetti sull’indagato. Ora la Corte d’Appello di Brescia dovrà aspettare gli esiti delle nuove indagini (tra cui la ripetizione delle analisi sul Dna) della procura di Pavia e poi decidere se sospendere la condanna definitiva inflitta ad Alberto Stasi e quindi rifare il processo, o respingere l’ok alla revisione dello stesso accordata quest’oggi dalla procura di Milano.

franca sozzani morta, franca sozzani vogue italia, franca sozzani direttore vogue italia, chi sostituirà franca sozzani, nuovi direttore vogue italia,

Franca Sozzani morta: chi sarà il nuovo direttore di Vogue Italia? Ecco i possibili nomi

tekefonata a sgarbi grillo smentisce

Beppe Grillo Blog News: la ricetta anti-terrorismo che sposa il progetto Lega Nord, “Chiudere le frontiere”