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Omicidio Garlasco, Quarto Grado: l’arma del delitto presa dal garage

Quarto Grado sta aggiornando in questi minuti le ultime indiscrezioni emerse sul caso dell’omicidio di Chiara Poggi, consumatosi a Garlasco il 13 agosto 2007. Una scena del crimine ricostruita in 7 anni, grazie a sistemi tecnologici molto sofisticati, tra cui un laser scanner professionale. A 5 giorni dalla riapertura del processo, tutta l’attenzione è concentrata sui nuovi esiti peritali delle perizie richieste dai giudici della Corte d’Appello di Milano.Delitto Chiara Poggi news

Già la scorsa settimana, durante la trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi, si parlò dell’arma del delitto finalmente identificata dagli inquirenti: un martello leva chiodi, la cui scomparsa fu denunciata proprio da Giuseppe Poggi, il padre di Chiara. L’arma si trovava probabilmente nel garage che si affaccia al giardino dell’abitazione, e che solo chi conosceva quella casa poteva cercare e trovare in così breve tempo. Una conclusione – quella dell’arma contundente – a cui i periti sono giunti dopo aver analizzato attentamente la forma e la traiettoria degli schizzi di sangue sulle pareti dell’abitazione in cui è avvenuto il delitto. L’assassino ha colpito Chiara con il martello già in prossimità dell’ingresso, appena lei gli ha aperto la porta.

Oltre a questi dettagli, anche un’altra indiscrezione è emersa, e riguarda Alberto Stasi. Contrariamente a quanto si pensava e si è sempre detto, l’ex fidanzato di Chiara non calza il numero 42 (come l’impronta di scarpa lasciata dall’assassino), bensì 41. Da questi ed altri esiti peritali partirà in dibattito in aula, mercoledì 8 ottobre.

giocondo

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