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Omicidio Garlasco ultime notizie Quarto Grado: cancellate per errore le impronte dell’assassino

Il programma televisivo di Retequattro, Quarto Grado si è occupato dell’omicidio di Chiara Poggi, ponendo particolare attenzione agli errori commessi nella prima fase del ritrovamento del corpo della ragazza colpita a morte e riversa sulle scale della cantina della villetta della sua famiglia a Garlasco. Dopo due gradi di giudizio gli in investigatori si sono accorti che in alcune foto scattate dai primi inquirenti sono state immortalate delle impronte digitali sul pigiama di Chiara Poggi, cancellate nelle prime fasi delle indagini:  i soccorritori girando il cadavere hanno fatto impregnare  la maglia del pigiama della ragazza. Un’altra foto mostra l’impronta, sul davanti del pigiama, del palmo della mano dell’assassino che, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, ha spinto la ventiseienne giù per le scale. Adesso si cercherà di studiare quelle impronte estrapolandole dalle foto, ma l’impresa appare molto ardua

Il racconto di Alberto Stasi é quello dell’assassino e non de soccorritore?  Stasi ha raccontato di avere visto la fidanzata pallida riversa sui primi scalini  che portano nella cantina della casa della famiglia di Chiara Poggi.  Invece il corpo della vittima era sul nono scalino, perché il corpo è scivolato in un lago di sangue che ha coperto anche il viso, emergerebbe che Stasi racconti la scena de momento dell’aggressione e non quella successiva del ritrovamento, ” Non avrebbe potuto non lasciare impronte se fosse entrato dopo l’omicidio”. Durante la trasmissione sono state ascoltate le telefonate di Alberto Stasi al 118 e quella di Anna Maria Franzoni, la madre di Cogne, condannata per l’omicidio di suo figlio di tre anni, Samuele Lorenzi. Le due telefonate a confronto presenterebbero alcuni punti in comune , in entrambe  chi chiama i soccorsi minimizza ciò che vede e dice che le vittime sono vive.

La posizione di Alberto Stasi non si presenterebbe agevole, gli indizi a suo carico undici in totale, due in più rispetto alle fasi processuali precedenti, secondo gli esperti in studio, in questa fase si rafforzerebbero. In questo omicidio si cerca anche un movente, per l’accusa starebbe nella criticità della coppia di fidanzati.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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