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Omicidio Gianna del Gaudio: ecchimosi e contusioni, le prove di maltrattamenti? Nuove indiscrezioni

Contusioni, ecchimosi, anche un dente spezzato. Tutte ferite che Gianna del Gaudio ai medici del pronto soccorso aveva detto essere conseguenza di cadute accidentali in casa, in strada, ma che in verità potrebbero celare dell’altro.

I certificati medici che gli inquirenti hanno sequestrato nella sua casa di Seriate, dove la notte del 27 agosto è stata brutalmente sgozzata, potrebbero – questa l’ipotesi investigativa al vaglio della magistratura – invece nascondere una ben più triste realtà, ovvero che la donna fosse vittima di violenze, subite in casa e taciute volutamente, perché quelle ferite certificate dai medici sarebbero compatibili con delle percosse.

Ancora non si ha conferma di ciò, certo è però che Antonio Tizzani, il marito indagato, ha ribadito agli inquirenti che la donna, che non era affetta da alcun disturbo, cadeva spesso in casa, dalle scale, una volta per strada, e che dal dentista andò per farsi correggere una dentatura un po’ sporgente. Cadute accidentali di cui anche il figlio della donna, Mario Tizzani, era al corrente, come confermato agli inquirenti nel corso di un interrogatorio durato ben 8 ore.

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Si è inoltre appreso dalle ultime indiscrezioni emerse sul caso, che la professoressa Gianna si sarebbe confidata con un’amica di questa presunta situazione familiare fatta di violenze taciute: se ciò venisse confermato da chi indaga, potrebbe dunque esistere una persona a conoscenza dei fatti, delle presunte percosse, e si potrebbero presto aprire nuovi inquietanti scenari nel giallo di Seriate.

 

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