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Omicidio Gianna Del Gaudio, ipotesi depistaggio: scoperte tracce di sangue ripulite

Tracce di sangue ripulite, sul tavolo e sul piano di lavoro in cucina. Questa l’ultima indiscrezione sulle indagini relative all’omicidio di Gianna Del Gaudio, a rivelarle il settimanale Giallo in edicola questa settimana.

Un ulteriore ‘tassello’ che, se confermato dagli inquirenti, andrebbe a rafforzare la pista investigativa del depistaggio. Sembra infatti sempre più plausibile l’ipotesi che l’assassino della ex insegnante, sgozzata nella sua casa di Seriate la notte tra il 26 e 27 agosto, dopo aver commesso l’efferato crimine abbia avuto tempo e modo, e notevole lucidità, per ripulire seppur parzialmente la scena del crimine, far sparire l’arma del delitto e creare delle condizioni di depistaggio che potessero portare gli investigatori a ritenere concreta la pista della rapina.

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Durante uno dei sopralluoghi del Ris nella villetta del delitto, il luminol avrebbe rivelato la presenza di diverse tracce di sangue sul tavolo, e in altri punti della casa, ripulite, cancellate. Sul quel tavolo, nonostante si trovasse in cucina, nemmeno un’impronta di Antonio Tizzani e della vittima, che ivi abitavano e lo utilizzavano. L’uomo, unico indagato per il delitto, avrebbe giustificato così l’assenza delle sue impronte su quel tavolo: “Non lo abbiamo mai utilizzato d’estate”.

Se ad uccidere Gianna Del Gaudio fosse stato realmente il misterioso uomo incappucciato che Tizzani dice di aver visto darsi alla fuga, quando questo soggetto – di cui ad oggi gli inquirenti non hanno trovato la benché minima traccia – avrebbe trovato tempo e modo di ripulire la scena del crimine, se subito dopo l’omicidio a detta dell’ex capostazione indagato sarebbe scappato?

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