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Omicidio Gianna Del Gaudio news Antonio Tizzani: a Seriate arrivano i Ris, ecco perché

Delitto Seriate, Antonio Tizzani sarà sottoposto a nuovi accertamenti scientifici.

Antonio Tizzani è tornato ad Avellino per qualche giorno, ma gli inquirenti che indagano sull’omicidio della moglie, Gianna Del Gaudio, non si fermano. Proprio ieri durante la diretta di Quarto Grado, infatti, è stata confermata l’indiscrezione di cui vi avevamo già dato notizia: i Ris di Parma saliranno a Bergamo per sottoporre il 68enne capostazione in pensione, unico indagato per l’omicidio, al prelievo delle impronte digitali e palmari, che saranno poi confrontate con quelle rinvenute sulla borsetta della vittima. Tizzani dunque entro pochi giorni dovrà tornare a Seriate.

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Non solo, la prossima settimana presso il laboratorio dei Ris, e in presenza del consulente della difesa di Tizzani, il genetista Giorgio Portera, saranno effettuati nuovi rilievi sui guanti in lattice e il sacchetto di plastica delle mozzarelle rinvenuti insieme all’arma del delitto sotto una siepe a Seriate, a pochi isolati di distanza dalla villetta del delitto.

Il Dna del marito di Gianna Del Gaudio sul taglierino arma del delitto.

Sempre ieri durante la diretta di Quarto Grado, si è inoltre appreso che il Dna di Antonio Tizzani non sarebbe stato rinvenuto sulla lama del cutter con cui la Del Gaudio è stata sgozzata, bensì sulla impugnatura dello stesso, per la precisione “sotto l’impugnatura del taglierino”. L’arma sarebbe stata smontata: solo così i Ris sono riusciti ad isolare su di esso il profilo genetico dell’indagato che, lo ricordiamo, smentisce di avere mai visto, utilizzato o avuto in casa quel cutter.

Le versioni contrastanti di Antonio Tizzani.

Intanto è sempre più sotto la lente di ingrandimento degli investigatori la posizione di Antonio Tizzani che, se in un primo momento aveva detto che la moglie era stata sgozzata da un uomo incappucciato con le mani scure, datosi alla fuga subito dopo il delitto, di recente ha iniziato a sostenere (sempre e solo con giornalisti, non avendo egli mai risposto alle domande dei magistrati) che chi ha ucciso Gianna Del Gaudio sarebbe uno che conosce bene lei e lui, e che con quel delitto avrebbe voluto colpire proprio Tizzani.

L’indagato non ha tuttavia mai fatto alcun nome agli inquirenti, non ha mai indicato qualche persona sospetta di sua conoscenza che potrebbe aver nutrito un odio mortale nei confronti suoi e della moglie. Non solo, a stridere che le molteplici versioni dei fatti di Antonio Tizzani c’è anche la ricostruzione cronologica del delitto fatta dalla Procura, che avrebbe appurato che il killer dopo l’omicidio non sarebbe subito scappato come Tizzani racconta, ma si sarebbe anzi mosso nella casa dimostrando di conoscere bene quegli ambienti, e di essersi lavato in bagno, dove pare aver lasciato tracce ematiche.

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