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Omicidio Gianna Del Gaudio Quarto Grado: nuove indagini su taglierino, guanti e sacchetto di plastica

Novità sul caso Gianna Del Gaudio, lo si è appreso questa sera durante la diretta della trasmissione Quarto Grado.

Nei giorni scorsi gli investigatori avrebbero approfondito con ulteriori accertamenti l’alibi dell’unico indagato, Antonio Tizzani marito della vittima. L’uomo ha infatti – ma solo di recente – riferito il particolare dell’ombrellone rotto da aggiustare in giardino, ombrellone che aveva appena aperto su richiesto della moglie, e che si trovava nel giardino del retro della villetta, a Seriate, dove i coniugi la sera del 26 agosto scorso avevano appena cenato con i figli e le rispettive compagne.

In quella casa, infatti, ci sarebbero due ombrelloni, uno anche nel giardino che dà alla strada. Oltre a questo particolare, anche altre indiscrezioni: Antonio Tizzani la sera dell’omicidio, nonostante la sua propensione (lo rivelano diversi testimoni) ad alzare il gomito, era sobrio. All’alcoltest cui fu sottoposto subito dopo l’omicidio, infatti, il suo tasso alcolemico risultò essere 0,3 (0,5 è la soglia massima per poter guidare), si esclude dunque – se le indagini provassero al sua colpevolezza – che avrebbe agito sotto effetto di alcol.

La prossima settimana, inoltre, la Scientifica eseguirà nuove analisi genetiche sui tre reperti trovati nascosti nella siepe, che per la procura il killer di Gianna Del Gaudio avrebbe messo lì apposta perché venissero ritrovati, per depistare: il taglierino cutter, il guanto in lattice e il sacchetto di plastica dell mozzarelle. Si cercheranno nuove tracce, e si verificherà ancora una volta la compatibilità del cutter con l’arma del delitto, giacché – lo si è appreso a Quarto Grado – sarebbero sorti diversi dubbi sul fatto che quel cutter sia l’arma con cui l’insegnante 63enne è stata uccisa.

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