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Omicidio Gianna Del Gaudio, Tizzani verso il processo: una intercettazione potrebbe aggravare la sua posizione

Omicidio Gianna Del Gaudio ultime notizie: Antonio Tizzani, indagato a piede libero per il delitto della moglie, verso il processo. Le indagini sono state finalmente chiuse e la procura di Bergamo ha formulato gravi accuse contro di lui, convinta che l’uomo abbia ucciso la moglie al culmine dell’ennesima lite. Dell’indagato gli inquirenti danno una descrizione ben precisa: geloso, possessivo e violento, Tizzani avrebbe per anni maltrattato la povera Gianna. Aggressioni verbali, insulti, schiaffi e spintoni, tanto che la vittima finì più volte al pronto soccorso senza però mai rivelare di avere subito violenze domestiche. Per nascondere la tremenda verità.

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l Dna sul cutter per il Ris è di Antonio Tizzani

Antonio Tizzani si professa da sempre innocente sebbene a suo carico vi siano importanti indizi di colpevolezza. Il Dna sul cutter con il quale la donna è stata sgozzata secondo il Ris è riconducibile proprio all’indagato. Significativo il fatto che sia stato isolato sulla parte di lama all’interno dell’impugnatura e ciò fa escludere che sia finito lì per contaminazione. Il suo genetista  Giorgio Portera, però, sostiene che il profilo in questione sia parziale. Quel taglierino è stato ritrovato dentro un sacchetto di plastica che conteneva le mozzarelle consumate quella sera a cena dalla famiglia Tizzani. All’interno c’era anche un guanto in lattice su cui è stato trovato un secondo Dna rimasto però ignoto nonostante le numerose comparazioni fatte dalla Scientifica. I carabinieri del nucleo investigativo hanno lavorato anche su testimonianze, telecamere, tabulati telefonici, intercettazioni. La difesa potrà conoscerne i contenuti adesso che le indagini sono state chiuse. Nessun riscontro sul fantomatico uomo incappucciato che Tizzani chiamò in causa indicandolo come autore del delitto: della presenza o del passaggio in casa del misterioso individuo non è stata trovata la benché minima traccia in oltre due anni di indagini. In realtà due testimoni hanno sentito Gianna Del Gaudio e il marito litigare poco prima del delitto, intorno alla mezzanotte del 26 agosto 2016, e un quarto d’ora dopo lui urlare. In casa non sono state trovate impronte di uno sconosciuto, mentre tracce di sangue della vittima sul bordo del lavandino provano che l’assassino si sia lavato le mani e che, dunque, non sia subito corso via, dileguandosi nel buio della notte dopo avere sgozzato la povera vittima, come invece Tizzani ha sempre sostenuto parlando dell’uomo incappucciato.

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Intercettazione in auto potrebbe inguaiare Antonio Tizzani

Tra gli elementi a carico dell’indagato anche una intercettazione fattagli mentre si trova in auto da solo. L’uomo mentre si trova dentro la vettura piange e parla alla moglie morta. Si interroga sui fatti e, in un soliloquio drammatico, le chiede perdono per quello che ha fatto. Il significato delle sua frase non è limpido ma è ritenuto sospetto. Davanti al pm, Tizzani si è sempre avvalso della facoltà di non rispondere ma ha parlato molto con i giornalisti, sono infatti molteplici le interviste rilasciate a diverse trasmissioni televisive in cui fornisce la sua versione dei fatti della sera dell’omicidio. Documenti che potrebbero essere acquisiti nel processo.

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