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Omicidio Giulio Regeni news, mistero cellulare: il dispositivo è sparito

Il computer portatile di Giulio Regeni è ora in mano agli inquirenti italiani che indagano sulla sua morte. Altrettanto non può dirsi del telefono cellulare del giovane ricercatore italiano barbaramente assassinato a Il Cairo. Il capo della Procura di Giza, Ahmed Nagy, che si sta occupando delle indagini in collaborazione con un team di investigatori italiani, nega di essere in possesso del dispositivo elettronico del giovane, che potrebbe contenere preziose informazioni sulle sue ultime ore di vita e offrire elementi utili per fare luce sull’oscura vicenda.

Gli investigatori della Procura di Roma che indagano sul caso, da giorni chiedono alle autorità egiziane maggiori dettagli in merito, ma avrebbero finora ottenuto risposte pressoché evasive. Nell’appartamento di Il Cairo – queste le poche informazioni ottenute – dove Giulio Regeni abitava, sarebbe stato rinvenuto solo il suo pc e non il telefono cellulare.

Gli inquirenti hanno inoltre informato la Procura che l’ultima persona con la quale Regeni avrebbe intrattenuto una conversazione telefonica sarebbe Gennaro Gervasio, un accademico suo amico, con cui avrebbe conversato per circa 40 minuti la sera del 25 gennaio scorso, per poi sparire nel nulla.

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