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Omicidio Giulio Regeni ultime news: gli Stati Uniti con l’Italia per chiedere verità

“Non ci accontenteremo di verità presunte, come già abbiamo detto in occasione dei due arresti inizialmente collegati alla morte di Giulio Regeni” – ha dichiarato a Repubblica il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni “Vogliamo che si individuino i reali responsabili, e che siano puniti in base alla legge”.

Il Ministro ha sottolineato che pur essendo l’Egitto un nostro “partner strategico con un ruolo fondamentale per la stabilizzazione della regione”, l’Italia ha “il dovere di difendere i suoi cittadini” e pretendere immediata chiarezza su chi abbia torturato il giovane ricercatore e ne abbia cagionato quella barbara morte. Intanto emergono nuove indiscrezioni sull’esito dell’esame autoptico sul corpo del ragazzo: Giulio Regeni ha subito tortura, ma non sarebbe stato vittima di abusi sessuali.

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Si apprende inoltre dal New York Times, che gli Stati Uniti si uniranno al governo italiano nel lavoro di ricerca della verità sulla oscura vicenda: il caso Regeni sarà infatti uno dei temi trattati negli incontri a Washington e a Il Cairo, previsti nei prossimi giorni, tra esponenti dell’amministrazione Usa e del governo egiziano. Gli Stati Uniti al fianco dell’Italia nel pressing diplomatico per la verità sull’omicidio del giovane ricercatore, quindi: “Probabilmente sarà discusso anche il caso Regeni” – scrive il quotidiano statunitense – “visto da alcuni in Egitto e all’estero come un nuovo, allarmante segnale degli abusi da parte delle forze di sicurezza in un Paese dove è sempre più comune la detenzione arbitraria, come indicano gli osservatori dei diritti umani”.

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