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Omicidio Gloria Rosboch, Gabriele Defilippi si addossa colpe e scagiona complice: “Ho fatto tutto da solo”

Omicidio Gloria Rosboch, l’ex allievo della professoressa di Castellamonte strangolata e gettata in una cisterna il 13 gennaio 2016 si è addossato tutta la colpa del delitto.

Gabriele Defilippi si è assunto tutta la responsabilità scagionando così il suo amante e complice, Roberto Obert. “L’autore materiale del delitto sono io, Obert non c’entra”; questa la confessione spontanea del 23enne, che una perizia di recente ha accertato essere stato sano di mente al momento del delitto, e per il quale oggi 30 giugno il procuratore di Ivrea Giuseppe Ferrando ha chiesto l’ergastolo.

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Per il suo complice, il 54enne Roberto Obert, l’accusa aveva chiesto 20 anni di carcere. Fino ad ora De Filippi aveva sostenuto di avere ucciso la sua insegnante con la complicità di Obert. Il movente del delitto legato al fatto che l’insegnante minacciava di denunciare l’ex alunno che l’aveva truffata, sottraendole con l’inganno 187mila euro, suoi risparmi di una vita.

Obert dunque non avrebbe aiutato il giovane amante a stringere attorno al collo della vittima il filo utilizzato per strozzarla, come sostenuto in un primo momento. Con le dichiarazioni odierne Defilippi cambia nuovamente versione, quindi, scagionando del tutto Roberto Obert, presente sì al momento del’omicidio ma non compartecipe dell’azione delittuosa.

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