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Omicidio Gloria Rosboch: ritrovata nei boschi pistola di Gabriele Defilippi

C’è una svolta nelle indagini sull’omicidio di Gloria Rosboch, l’insegnante 49enne di Castellamonte strangolata dal suo ex alunno Gabriele Defilippi e dall’amante, Roberto Obert. La Sentinella del Canavese informa infatti che proprio questa mattina, mercoledì 20 luglio, è stata ritrovata la pistola appartenente a Defilippi occultata la sera del delitto, avvenuto il 13 gennaio scorso.

L’arma si trovava nei boschi tra Rocca Canavese e Barbania, così come aveva sempre riferito agli inquirenti Roberto Obert, che oggi ha partecipato al sopralluogo dopo essere stato prelevato dal carcere di Ivrea dove è detenuto da mesi, ed è l‘unico fra gli indiziati (Gabriele e la madre Caterina Abbattista) ad avere collaborato con la magistratura, rendendo possibile con le sue indicazioni anche il ritrovamento del cadavere della vittima, occultato in una cisterna in disuso sita nel boschetto di Rivara.

Su quella pistola saranno presto effettuati accertamenti. Benché sia appurato che non è stata utilizzata per uccidere la docente di Castellamonte, tuttavia l’arma potrebbe aiutare gli inquirenti a far luce su un altro delitto, quello del pregiudicato Pierpaolo Pomatto, trovato morto, ucciso a colpi di arma da fuoco, 5 giorni dopo il delitto della professoressa Rosboch, non lontano da Castellamonte. Pista investigativa, questa, finora priva di riscontri oggettivi. Dalla pistola ritrovata oggi, dunque, si potrebbe arrivare a nuove verità su Gabriele Defilippi.

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