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Omicidio Isabella Noventa: la famiglia chiede 2 milioni di risarcimento danni

Isabella Noventa processo, le ultime news

A giorni – l’udienza è fissata per il prossimo 1° febbraio – avrà inizio il processo dei fratelli Freddy e Debora Sorgato e Manuela Cacco, accusati di avere assassinato, la notte del 16 gennaio 2016, la segretaria di Albignasego, Isabella Noventa. I tre sono accusati di omicidio premeditato, sulla Cacco pendono inoltre le accuse di stalking ai danni della vittima e simulazione di reato.

Mai trovato il cadavere della donna e ancora sconosciuto il movente dell’omicidio: Freddy Sorgato disse infatti che Isabella morì accidentalmente durante un gioco erotico finito male, mentre la Cacco addossò ogni responsabilità a Debora, che a suo dire le avrebbe confidato di avere ucciso la Noventa a colpi di mazzetta in testa, nel soggiorno della villetta di Freddy a Noventa Padovana. Versioni antitetiche non corroborate da prove schiaccianti, e che dunque saranno attentamente vagliate e sviscerate durante il dibattimento in aula.

Delitto Noventa: la famiglia chiede 2 milioni di risarcimento

E’ notizia di queste ore che i familiari di Isabella Noventa avrebbero chiesto 2 milioni di euro di risarcimento. È questa la richiesta di risarcimento che l’avvocato Gian Mario Balduin sarebbe pronto a chiedere in solido ai tre imputati in previsione di una sentenza di condanna.

Mesi fa il fratello della vittima, Paolo Noventa, dichiarò di essere disposto a rifiutare qualunque cifra di risarcimento a patto che i Sorgato e la Cacco gli rivelassero dove si trova il cadavere della sorella, il suo appello è rimasto però sempre inascoltato. Nel maggio scorso gli avvocati dei fartelli Sorgato avevano proposto di cedere la proprietà della villa di via Sabbioni ai Noventa in qualità di parziale risarcimento del danno, ma la sua proposta fu respinta dai parenti della vittima e ritenuta troppo esigua.

“Presentarsi all’udienza preliminare il primo febbraio prossimo con una offerta risarcitoria, anche parziale, consentirebbe la concessione di una attenuante nella quantificazione di una pena” – si legge su Il Mattino di Padova“Lo prevede l’articolo 62, comma 6, del codice penale, in merito alle circostanze attenuanti speciali che alleggeriscono il reato”.

Debora Sorgato scrive agli inquirenti dopo mesi di silenzio

Per mesi di indagini la sorella di Freddy Sorgato non ha mai parlato con gli inquirenti, avvalendosi, in tacito accordo con il fratello, della facoltà di non rispondere. Pochi giorni fa, a sorpresa, la notizia di una lettera scritta di suo pugno in carcere e inviata al pm Falcone titolare delle indagini. Come già accaduto in precedenza in un messaggio indirizzato ai giornali, Debora non è entrata nel merito della vicenda omicidiaria, ma si è limitata a dire di non aver ucciso Isabella Noventa perché all’ora del delitto stava dormendo. La donna dunque nega ogni coinvolgimento nell’omicidio e dà impressione, seppur senza dichiarazioni esplicite, di avallare in toto la versione fornita del fratello. Nella lettera rimarca inoltre l’odio che la Cacco, amante di Freddy, avrebbe nutrito nei confronti della vittima, arrivando addirittura a rivolgersi a un prete esorcista della zona per ‘neutralizzare’ il forte ascendente che la donna aveva nei confronti del ‘suo’ Freddy.

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