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Omicidio Isabella Noventa: le lettere (mai spedite) di Manuela Cacco a Freddy: per il pm dicono il vero

Omicidio Isabella Noventa, processo: dei tre imputati secondo il pubblico ministero Giorgio Falcone, Manuela Cacco sarebbe l’unica ad aver detto la verità sulla sera del delitto, giacché parte del suo racconto si incastrerebbe con quanto ricostruito dagli inquirenti in fase di indagine.

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La sincerità della tabaccaia veneziana sarebbe provata anche da diverse lettere scritte in carcere (ma mai spedite) per Freddy Sorgato, di cui si dice innamorata: “Ho scelto il male minore. Dicevi sempre uno dei due rimane fuori” – confida la Cacco a Freddy – “Secondo i miei ragionamenti sei l’unico che deve uscire. Io ho confermato tutto quello dove c’ero, che mi si vedeva bene. Purtroppo ho dovuto cedere. Mi odio per questo”. In un’altra missiva la donna scrive: “Amore mio fa quel passo orrendo, ma che ti solleverà il cuore. Di’ dov’è Isabella. Ti prego amore aiutati, aiutami se è vero che mi ami”.

Sul fronte processuale, intanto, è stato chiesto un risarcimento milionario per la famiglia di Isabella Noventa: nella quarta udienza del processo a carico di Freddy e Debora Sorgato e Manuela Cacco, l’avvocato Gian Mario Balduin, difensore della famiglia Noventa, ha richiesto che i tre imputati risarciscano i parenti della vittima con 3 milioni e 300 mila euro. L’ex marito Piero Gasperini ha chiesto 150 mila euro. “Abbiamo insistito sulla ricostruzione del danno enorme arrecato alla famiglia Noventa”, ha sottolineato il legale alla fine dell’udienza, come confermato dall’inviata di Quarto Grado in questo video apparso sulla pagina Facebook del programma:

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