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Omicidio Lidia Macchi Quarto Grado ultime notizie: la madre perdonerebbe Stefano Binda

Il caso di Lidia Macchi si è riaperto trent’anni dopo il delitto, grazie una telespettatrice di Quarto Grado, trasmissione che aveva effettuato un servizio sull’omicidio irrisolto dell’universitaria. Ora, gli inquirenti che stanno portando avanti le indaginidi Cl sulla giovane scout, hanno disposto delle ricerche nel bosco Sass Pinin di Cittiglio, località dove il 7 gennaio del 1987 fu ritrovato il cadavere di Lidia Macchi.

Le ricerche hanno come obiettivo il ritrovamento dell’arma del delitto e un paio di occhiali da vista della vittima, esattamente quelli che indossa in una foto. Le ricerche non si prospettano facili, nel tempo gli oggetti potrebbero essere stati inglobati dal bosco. Secondo gli esperti il geo-radar, che verrà utilizzato per cercare i reperti, dovrà essere passato palmo a palmo sul terreno del bosco, luogo del delitto.

La madre di Lidia Macchi intervistata dagli inviati di Quarto Grado ha spiegato che se Stefano Binda indagato per l’omicidio della figlia, dicesse tutta la verità, lei sarebbe disposta a perdonarlo. La donna ha poi sottolineato che farà il possibile, fino alla fine dei suoi giorni se necessario, per arrivare all’assassino della figlia

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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