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Omicidio Loris, autopsia conferma asfissia e fascette: “Ucciso tra le 8.30 e le 10”

I risultati dell’autopsia fatta sul corpicino del piccolo Loris Andrea Stival, il bambino di otto anni ucciso il 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina, sono stati depositati dal perito della procura di Ragusa, Giuseppe Iuvara. Ora il fascicolo è in mano agli inquirenti che ne stanno studiando minuziosamente i particolari per arrivare alla verità e capire se realmente la colpevole dell’omicidio del piccolo è Veronica Panerello, mamma di Loris. La donna è stata arrestata e ora si trova rinchiusa nel carcere di Ragusa con l’accusa di omicidio.

Secondo le prime indiscrezioni trapelate dagli inquirenti, l’autopsia confermerebbe alcuni dettagli già noti della morte del piccolo Loris: la causa della morte del bambino di otto anni è l’asfissia da strangolamento causata dall’utilizzo di fascette di plastica da elettricista, che sarebbero state strette attorno a collo del bimbo, compatibili con quelle che sono state consegnate dalla Panarello alle maestre due giorni dopo il delitto, quando i dubbi sulla sua colpevolezza si facevano sempre più insistenti. Proprio queste avrebbero provocato le ferite al collo che sono state rinvenute sul corpicino di Loris.

Altro particolare che viene confermato all’interno dell’autopsia consegnata dal perito Giuseppe Iuvara alla procura di Ragusa è l’ora del delitto: Loris Andrea Stival è stato ucciso approssimativamente tra le 8.30 e le 10 del mattino. Anche questi orari coincidono con le ricostruzioni fatte finora dagli inquirenti. Nel fascicolo si esclude inoltre che il piccolo Loris Andrea Stival sia stato vittima di violenza sessuale, sia prima di essere stato ucciso, sia in passato.

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