in

Omicidio Lorys Stival, Veronica Panarello: le immagini che non avete mai visto (FOTO)

Omicidio Lorys Stival: Veronica Panarello, la sua auto e gli interni sono stati mostrati per la prima volta oggi, 27 febbraio, durante la diretta di Mattino 5. L’inviata Agnese Virgillitto accompagnata dal cameraman del programma Mediaset ha effettuato delle riprese nell’abitacolo della vettura in uso alla donna la mattina in cui uccise il figlio, 29 novembre 2014. L’auto è stata dissequestrata e al suo interno si trovano ancor oggi tutti gli oggetti così come erano il giorno del delitto. Giubbotti della Panarello, un cuscino e la copertina di Topolino con la quale la donna ha ammesso di avere avvolto e trasportato il cadavere del figlio di 8 anni, da lei gettato nel canalone in cemento di contrada Mulino Vecchio poco distante dalla sua casa, scena del crimine, ubicata a Santa Croce Camerina (Ragusa). Come si evince dalle riprese della macchina dissequestrata della madre di Loris, tutto sembra essere rimasto come il giorno della scomparsa di Lorys.

L’auto, una Volkswagen Polo scura, è sempre stata il fulcro stesso delle indagini poiché, proprio grazie al percorso fatto con la macchina dalla Panarello, ripreso dalle telecamere del paese, gli inquirenti poterono inchiodare Veronica, che mentì circa il tragitto fatto quella mattina. Veronica Panarello, condannata a 30 anni di reclusione anche in Appello, disse di avere accompagnato suo figlio, Lorys Stival, a scuola quel famoso 29 novembre 2014, giorno della scomparsa del piccolo. In realtà la povera vittima a scuola non andò mai e fu lei ad abbandonare il suo cadavere nel canalone previ sopralluogo in quello stesso giorno.

Come ha mostrato l’inviata di Mattino 5, nell’auto della Panarello si trovano ancora due giubbotti della donna, la copertina con Topolino, una felpa appartenuta al piccolo Loris, una felpa del fratellino più piccolo, lo zaino e il grembiule del bimbo. E sul sedile posteriore, il seggiolino che serviva per trasportare in auto il bambino più piccolo. Tutto è rimasto come quel fatidico giorno. Sul sedile anteriore un opuscolo del corso di cucina che la donna stava seguendo al Castello di Donnafugata, dove si recò subito dopo essersi macchiata dell’orrendo crimine per crearsi un alibi e depistare le indagini che di lì a poche ore avrebbero avuto inizio.

Potrebbe interessarti anche: Lorys Stival: Veronica Panarello passa al contrattacco e fa ricorso in Cassazione

Luca Congera scomparso a Quartu: trovato cadavere, dettagli sconvolgenti

Reddito di cittadinanza, Inps pubblica il modulo per fare la domanda: ecco come compilarlo