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Omicidio Luca Varani: Marco Prato si è tolto la vita in carcere

Omicidio Luca Varani ultim’ora: Marco Prato, reo confesso del delitto insieme a Manuel Foffo, si è tolto la vita in carcere. Lo rende noto Il Messaggero.

Prato si è suicidato dopo l’una di oggi, 20 giugno, nel carcere di Velletri, dove era stato trasferito da alcuni mesi in attesa del processo la cui prima udienza era fissata per domani. Il giovane pierre aveva scelto il rito ordinario, diversamente dal suo complice, già condannato in primo grado a 30 anni di carcere con rito abbreviato.

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Secondo le prime indiscrezioni emerse, Marco Prato si sarebbe recato nel bagno della sua cella ed avrebbe infilato la testa in un sacchetto di plastica, respirando il gas contenuto nella bombola che è in dotazione ai detenuti. Sarebbe morto soffocato. In carcere Prato aveva scoperto di essere sieropositivo e continuava a professarsi innocente accusando Foffo di averlo completamente plagiato e reso succube, coinvolgendolo in quella mostruosa vicenda omicidiaria costata la vita al povero Luca Varani, sottoposto a torture per ore e lasciato morire senza pietà il 4 marzo 2016. Durante le indagini i presunti assassini si erano accusati a vicenda.

Marco Prato avrebbe lasciato un biglietto per spiegare le ragioni del suo gesto: si sarebbe suicidato per “le menzogne dette” su di lui e per “l’attenzione mediatica” subita. Il pm di turno ha autorizzato la rimozione della salma su cui verrà effettuata l’autopsia.

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