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Omicidio Luca Varani ultime notizie: i killer restano in carcere ma Gip esclude premeditazione

Dopo gli interrogatori di garanzia di 8 ore nel carcere di Regina Coeli per Marc Prato e Manuel Foffo, accusati del barbaro omicidio aggravato da sevizie del 24enne Luca Varani, il Gip Riccardo Amoroso ha deciso di convalidare il fermo per i due trentenni romani, ma non ha riconosciuto ai due indagati l’aggravante della premeditazione. I due presunti killer hanno ammesso di avere seviziato e ucciso il giovane “per vedere che effetto fa uccidere qualcuno”, adescato con un sms (ma ne sarebbero stati inviati via chat una ventina, indirizzati ad altre possibili vittime da uccidere) e invitato a partecipare a un festino a base di alcol e cocaina nell’appartamento di via Igino Giordani, nel quartiere Collatino di Roma.

Si tratta ora di stabilire le singole e precise responsabilità dei due assassini, e di ricostruire l’esatta dinamica omicidiaria e le ore successive ad essa. Marc Prato e Manuel Foffo, infatti, si accusano a vicenda, scaricando l’uno sull’altro la responsabilità di avere inferto l’ultimo fendente mortale al cuore della vittima.

“Il mio assistito era a casa di Foffo quella sera dove è andato poi Luca Varani, ma le cose non sono andate come è stato detto fino ad oggi”, ha dichiarato Pasquale Bartolo, legale di Marc Prato“Manuel ha confermato che è stato Marco a dare il colpo finale e lo ha ribadito oggi con dovizia di particolari”, ha invece dichiarato l’avvocato di Foffo, Michele Andreano.

Luca Varani foto tratta da Facebook

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