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Omicidio Manuela Bailo: l’amante aveva premeditato tutto? Si cerca seconda arma

Omicidio Manuela Bailo ultime news: esiste la possibilità che Fabrizio Pasini, amante della vittima in carcere perché accusato del delitto, avesse un piano. In attesa che i Ris chiariscano se i due coltelli trovati nell’auto dell’uomo (dalle indiscrezioni che stanno emergendo le lame non sarebbero compatibili con quella usata per il delitto) siano da lui stati utilizzati per uccidere la 35enne di Nave (Brescia), gli inquirenti starebbero cercando anche un oggetto pesante che potrebbe essere stato usato per stordire la donna che, lo ricordiamo, aveva una lesione alla testa. Intanto il racconto del 48enne – caduta dalle scale durante una lite – è stato completamente smantellato. Manuela è stata uccisa con una coltellata alla gola che le ha reciso la carotide.

MANUELA BAILO SGOZZATA DALL’AMANTE: TUTTO SUL DELITTO DELLA 35ENNE DI NAVE 

La frattura composta al cranio, infatti, non sarebbe stata la causa della morte della 35enne. Quella lesione, ipotizzano gli investigatori, potrebbe esserle stata procurata con un oggetto pesante che l’avrebbe stordita. Si cerca anche quell’arma. Ieri 27 agosto si sono svolti i funerali di Manuela Bailo, nel frattempo la Scientifica ha portato a termine tutti gli accertamenti irripetibili sul luogo del delitto, sulla macchina e nell’abitazione di Fabrizio Pasini. Nessun riscontro oggettivo della presunta caduta accidentale della donna di cui ha parlato l’indagato, ma piuttosto la concreta possibilità che Pasini abbia premeditato l’omicidio dell’amante.

Nemmeno il movente del delitto fornito dall’uomo ha convinto il Gip: “Dovevamo fare un tatuaggio con un simbolo che significasse qualcosa per noi, invece io ho tatuato le iniziali (dei suoi figli ndr) e lei se l’è presa” ha detto il 48enne. Per la Procura invece Pasini ha agito con lucidità e, forse, premeditazione“Ha agito con lucidità mentale, in netta contrapposizione con l’ipotesi dell’incidente” ha detto nei giorni scorsi il procuratore capo di Brescia, Tommaso Buonanno. Si cerca di capire se l’uomo avesse pianificato l’omicidio dell’amante, forse diventata una presenza scomoda nella sua vita. Analisi in corso sul telefonino dell’indagato. Quello della vittima, usato da Pasini per inviare ai familiari della donna messaggi di depistaggio, è sparito.

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