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Omicidio Marco Vannini maresciallo Izzo indagato: tabulati telefonici inattendibili? Chi l’ha visto? svela ambiguo mistero

Omicidio Marco Vannini news: indagato l’ex maresciallo dei carabinieri di Ladispoli, Roberto Izzo, dopo le clamorose rivelazioni dell’amico artigiano, Davide Vannicola, il quale sostiene che Izzo gli avrebbe rivelato – in via del tutto confidenziale – che a sparare Marco sarebbe stato Federico Ciontoli e non il padre Antonio. Izzo è indagato per dalla procura di Civitavecchia per favoreggiamento e falsa testimonianza.

“Non voglio parlare, per cortesia … sto leggendo articoli un po’ forti proprio in questo momento”, così l’ex maresciallo Izzo alla inviata di Chi l’ha visto?, che fuori dal portone della sua abitazione cerca di intervistarlo e raccogliere un commento a caldo circa l’indiscrezione sulla iscrizione del suo nome nel registro degli indagati per il caso Vannini resa pubblica da TerzoBinario.it. Izzo non le apre la porta dal cortile della sua proprietà ma, senza farsi riprendere dalle telecamere, continua a parlare. “Lo sto apprendendo dai giornali, non è vero niente. Non è vero niente … “. E a domanda: “Ma lei aveva avuto degli screzi con Vannicola?”, l’ex maresciallo quasi in pensione replica: “Assolutamente no, e questo è ancora più sconvolgente. Io non ho mai parlato così a questi livelli di confidenza nemmeno con i miei familiari”. Izzo nega dunque di avere mai fatto la telefonata di cui parla Vannicola: “La mia difesa sono i tabulati. Non c’è traccia di quella telefonata e dopo 37 anni di carriera, adesso che sto per andare in pensione, questa è una coltellata”.

Caso Vannini, tabulati telefonici inattendibili? Chi l’ha visto? svela ambiguo mistero

Eppure qualche dubbio sulla attendibilità dei succitati tabulati telefonici è emerso, come mostrato da Chi l’ha visto? che ha mandato in onda un documento esclusivo (vedi foto sopra). Su di esso, infatti, non compaiono nemmeno le telefonate in uscita dalla casa di Ladispoli di proprietà dei Ciontoli, dove Marco Vannini fu ferito, al 118. L’operatrice (subito dopo essere stata contattata dai Ciontoli) li richiamò al numero fisso per avere ulteriori informazioni circa il tipo di soccorso da dare al ragazzo, ma del numero fisso dal quale partirono le telefonate dei Ciontoli non v’è traccia. Un fatto davvero molto strano e misterioso tutto da approfondire e spiegare.

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