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Omicidio Marco Vannini news, l’ex maresciallo Izzo davanti al magistrato: cosa ha detto

Omicidio Marco Vannini news: è stato interrogato per circa tre ore l’ex maresciallo dei carabinieri di Ladispoli, Roberto Izzo, iscritto come atto dovuto nel registro degli indagati con le accuse di favoreggiamento e falsa testimonianza dopo le clamorose rivelazioni dell’artigiano, nonché suo amico, Davide Vannicola. Secondo quanto racconta Vannicola, infatti, Antonio Ciontoli dopo aver ferito Marco Vannini (e prima ancora di chiamare i soccorsi) avrebbe chiamato al cellulare il collega maresciallo Izzo (telefonata e dispositivo da cui sarebbe partita la presunta telefonata non sono agli atti del processo) per dirgli: “Robè (Roberto Izzo, ndr), è successo un guaio, mi devi risolvere un problema. Qui la mia famiglia ha fatto un casino, c’è il ragazzo di mia figlia ferito nella vasca con un colpo di pistola. Mi devi aiuta, mi devi risolvere ‘sto problema”. Izzo avrebbe replicato: “Fammi capì, ma che è successo? Fammi capì”. E Ciontoli avrebbe risposto: “Robè, hanno fatto un guaio grosso. Mi devi aiuta, mi devi fa capì come risolverlo”. Sempre Vannicola ha poi asserito che sarebbe stato Izzo a consigliare a Ciontoli di assumersi la responsabilità dello sparo, al fine di non mettere nei guai il giovane figlio Federico.

Ha sempre respinto al mittente le insinuazioni sul suo conto, Izzo, e ieri 25 giugno lo ha ribadito in Procura a Civitavecchia al magistrato. L’ex maresciallo si è detto estremamente fiducioso dell’operato degli inquirenti e sereno nell’attendere la chiusura e l’esito delle indagini. “Finalmente è il suo turno di dire le cose come stanno e correttamente l’ha fatto a chi doveva farlo ovvero al procuratore della Repubblica invece che in televisione” ha detto ai microfoni dei cronisti assiepati fuori dalla Procura il legale difensore di Izzo, Rossana Lania.

La difesa di Izzo ha poi aggiunto: “È una situazione surreale, dove le persone si vanno a lavare la coscienza e chiamano ‘Le Iene’ francamente lascia tutte le mie perplessità … se una persona ha qualcosa da dire in ambito giudiziario esistono le procure della Repubblica e lì ci si presenta, invece si è preferito il processo mediatico”. Vannicola, lo ricordiamo, prima di riferire la sua verità tardiva ai magistrati, la rivelò in maniera inaspettata al programma Mediaset, “Le Iene”. Izzo reputa di essere stato messo alla gogna: “non sta vivendo un momento facile ma crede fortemente di riuscire a chiarire tutti gli aspetti che gli vengono addebitati”. Così il legale.

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