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Omicidio Marco Vannini, Roberta Bruzzone: “La sentenza dello scandalo può essere annullata!”

Omicidio Marco Vannini ultime notizie: i legali della famiglia sperano nel ricorso in Cassazione contro la sentenza d’Appello decisamente generosa nei confronti del principale imputato, Antonio Ciontoli, che ha beneficiato di uno sconto di pena – da 14 a 5 anni di carcere – per avere ferito con un colpo di arma da fuoco, e lasciato morire, il fidanzato di sua figlia. Ebbene, con il terzo grado di giudizio potremmo assistere ad un colpo di scena, lo reputa possibile la dottoressa Bruzzone, come da lei scritto su Giallo.

Roberta Bruzzone su sentenza Ciontoli: “Può essere annullata” in Cassazione

La criminologa Roberta Bruzzone sulle pagine del settimanale Giallo ha commentato la sentenza d’Appello sul delitto Vannini che ha ridotto la pena al principale imputato Antonio Ciontoli, condannato in primo grado a 14 anni, diventati 5 in Appello, e che ha visti confermati i 3 anni per la moglie e i suoi due figli, rispettivamente Maria Pezzillo, Martina e Federico Ciontoli (assolta Viola Giorgini). Una sentenza che sta facendo – e lo farà ancora a lungo – molto discutere. Fatta la premessa che riconosce totale rispetto per la legittimità del lavoro dei giudici, la nota criminologa si è poi soffermata su alcuni passaggi della succitata sentenza che “mi hanno molto colpito”. Per evitare “conseguenze dannose in ambito lavorativo”, mosso da profondo egoismo, Ciontoli avrebbe consapevolmente ritardato i soccorsi nei confronti del povero Marco, ferito e lasciato agonizzare per ore. Quella di Ciontoli Antonio una “colpa cosciente” – scrivono i giudici – che ha fatto derubricare l’omicidio di Marco Vannini da volontario a colposo. Ebbene, dopo avere attentamente analizzato il fascicolo delle motivazioni della sentenza, Roberta Bruzzone ha dato il suo parere in merito e lasciato intendere che potrebbe anche verificarsi un totale ribaltamento della tanto discussa sentenza: “Ritengo che ci sia spazio in Cassazione per ottenere l’annullamento con rinvio a nuovo processo”.

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Marco Vannini, nuovo sfogo della madre: “Questa sentenza ci prende per scemi”

“Mi succede spesso di scrivere ancora 2015”, così mamma Marina Conte in una intervista all’agenzia Dire, “perché il tempo per noi s’è fermato. Marco non c’è più ma non e’ assente nella casa che lo ha visto crescere, dove tutto, dalla macchina rossa parcheggiata fuori, al patio per godere della bella stagione, alla stanza dove nonna Gina prega tutti i giorni con il suo nome sulle labbra è come cristallizzato in quel giorno” e “io sento il suo profumo. Non facciamo più progetti con Valerio. Da quando Marco è stato ucciso sopravviviamo”. Poi le dure parole sulla sentenza che ha ridotto la pena ad Antonio Ciontoli: “Le sentenze si possono commentare e io dico che questa è una sentenza che ci prende per scemi”.

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