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Omicidio Marco Vannini: udienza preliminare aggiornata al 4 marzo

È iniziata poco dopo le 13 e si è conclusa alle 15 l‘udienza preliminare presso il tribunale di Civitavecchia per l’omicidio di Marco Vannini. Niente faccia a faccia tra le parti: gli imputati, ovvero tutti membri della famiglia Ciontoli e Viola Giorgini, non si sono presentati in aula stamani. A fare le loro veci l’avvocato che li rappresenta, Andrea Miroli.

Presenti invece Marina e Valerio, padre e madre della vittima, con i legali Gnazi e De Carolis. Durante la breve udienza – che è stata aggiornata al prossimo venerdì 4 marzo – si è già delineata la linea difensiva che intenderanno portare avanti i legali dei Ciontoli, ovvero dimostrare che Marco Vannini non si sarebbe potuto salvare: “Secondo la perizia che abbiamo depositato Marco non si sarebbe potuto salvare in quando per salvarsi sarebbe dovuto essere ricoverato entro trenta minuti”, queste le parole di Miroli.

Il Giudice ha accolto la costituzione di parte civile dei genitori di Marco, dei nonni, degli zii e del cugino Alessandro. Il generale Garofano, loro consulente, ha depositato la consulenza tecnica in cui sostiene e dimostra la volontarietà dello sparo che ha cagionato la morte del povero Marco. Il Gup ha tuttavia rigettato l’istanza presentata dalla famiglia Vannini in cui si chiedeva la responsabilità civile al Ministero della difesa. Ma per sapere se e chi tra gli indagati sarà o meno rinviato a giudizio, dovremo aspettare il 4 marzo.

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