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Omicidio Maria Ungureanu, interrogati di nuovo i giostrai: nascondono qualcosa?

Ieri sono stati sentiti per la terza volta i giostrai del Casertano che lavoravano a San Salvatore Telesino la sera del 19 giugno scorso.

Diversi testimoni hanno infatti riferito di aver visto due ragazzi che lavoravano come giostrai – si tratterebbe di due giovani rumeni, sfuggiti al controllo degli inquirenti perché lavoratori in nero, e ad oggi non ancora identificati –  insieme alla piccola Maria Ungureanu, proprio nelle giostrine del paese distanti pochi metri dal resort nella cui piscina fu rinvenuta poche ore dopo nuda e senza vita. Fu il padre della piccola a riferire che uno di quei ragazzi regalò a Maria dei gettoni per le giostre, ma i titolari napoletani delle giostre avrebbero sempre negato di avere assunto degli aiutanti in nero.

Su questo aspetto starebbero cercando di far luce gli investigatori, nella speranza di poter arrivare alla verità sul mistero della morte della bambina rumena che, come accertato dall’autopsia, da anni era vittima di abusi. Ad oggi gli unici indagati sono il 21enne rumeno amico di famiglia della vittima, Daniel Ciocan, indagato per omicidio e violenza sessuale, e la sorella di 29 anni, Cristina, indagata per concorso in omicidio.

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