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Omicidio Maria Ungureanu, lo sfogo del padre: “L’assassino è ancora libero, non è giusto”

Sembra incredibile ma dopo due mesi di indagini vige ancora il più assoluto mistero sull’omicidio di Maria Ungureanu, la bimba rumena di soli 9 anni lasciata affogare nella piscina all’aperto di un resort a San Salvatore Telesino (Benevento) la sera dello scorso 19 giugno.

Niente trapela dalle indagini: sappiamo che diverse tracce ‘sospette’ erano state rinvenute sugli indumenti sequestrati dalla Scientifica a Daniel Ciocan, il rumeno 21enne amico e vicino di casa della famiglia della vittima, indagato per il delitto insieme alla sorella 29enne Cristina, ma sulla natura di quelle macchie ad oggi non risulta essere emersa alcuna novità rilevante ai fini investigativi.

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Chi ha ucciso la piccola Maria? E, soprattutto, chi l’avrebbe sottoposta ad abusi? Perché – come l’autopsia avrebbe appurato – la bimba sarebbe stata abusata, non la sera in cui fu uccisa, ma in passato certamente sì. Intanto il papà, Marius Ungureanu, affida alle pagine del settimanale Giallo il suo sfogo per l’assurda e dolorosa situazione che lui e la moglie stanno vivendo: “Mia figlia è morta ammazzata a soli 9 anni e non è giusto che chi l’ha uccisa sia ancora a piede libero”. Marius lo ribadisce con forza che sua figlia è stata assassinata, anche perché la criminologa facente parte della difesa di Ciocan, Ursula Franco, avrebbe avanzato l’ipotesi che la piccola sia morta accidentalmente, e che il suo decesso non sarebbe da ricondurre a un omicidio.

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