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Melania Rea, il padre scrive al ministro della Difesa: “Revochi a Parolisi lo status di militare”

Il padre di Melania Rea – proprio nel giorno in cui la Corte di Cassazione ha reso note le motivazioni con le quali lo scorso 13 giugno ha confermato la condanna definitiva a 20 anni di carcere per l’ex genero, Salvatore Parolisi, reo di avere assassinato la moglie il 18 aprile 2011 – ha scritto un’accorata lettera al ministro della Difesa, Roberta Pinotti.

Lo scopo della missiva quello di chiedere un suo intervento affinché all’ex Caporal maggiore dell’Esercito, Salvatore Parolisi, sia revocato lo status di militare e che sconti la sua pena (Parolisi è infatti detenuto nel più che confortevole carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta) “in un normale carcere tra gli assassini comuni”.

Basta privilegi all’uomo che ha massacrato sua figlia con 35 coltellate. Questo l’obiettivo del padre di Melania: “Un militare condannato per omicidio in via definitiva non crediamo possa ancora mantenere lo status di militare, persino godendo di qualche privilegio connesso alla suddetta condizione”scrive Gennaro Rea nella sua lettera, pubblicata da Il Fatto Quotidiano“Inoltre il reato commesso non ha nulla a che vedere con i reati militari e anzi lede l’immagine dei militari, quale sono io stato, avendo ricoperto la carica di primo maresciallo dell’Aeronautica Militare prima del pensionamento”.

Una “misera pena, al confronto dell’ergastolo del mio dolore”, scrive Gennaro Rea, quella inflitta a Parolisi, al quale non è stata nemmeno riconosciuta l’aggravante della crudeltà. Che almeno la sconti “presso un normale carcere, con i delinquenti e gli assassini comuni, quale egli è”, ha concluso.

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