in ,

Omicidio Meredith, dieci anni fa il massacro: la sorella punta il dito contro lo Stato italiano

Omicidio Meredith Kercher: dieci anni fa – il 1° novembre 2007 – il massacro della studentessa inglese, barbaramente sgozzata nell’appartamento di via della Pergola a Perugia, dove si era trasferita a vivere per motivi di studio e per il cui delitto, dopo una intricata vicenda giudiziaria, sta pagando detenuto nel carcere di Viterbo solo Rudy Guede, l’ivoriano condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per omicidio in concorso, ma concorso con chi?

Dopo la definitiva assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, prima condannati, detenuti e poi prosciolti, l’interrogativo è infatti ancora aperto e attanaglia i familiari della vittima che non riescono a darsi pace poiché non hanno ottenuto giustizia. Perché lo Stato italiano non ha indagato su piste alternative se, dopo essersi più volte contraddetto, ha prima incriminato e poi assolto Sollecito e Amanda? E soprattutto: i presunti complici di Guede sono ancora liberi?

 

>>> OMICIDIO MEREDITH: L’APPROFONDIMENTO DI URBANPOST <<< 

Lo scrive nero su bianco Stephanie Kercher, sorella della vittima, in una lettera al suo avvocato nel decimo anniversario della morte di Mez, che il suo legale, Francescoo Maresca, ha ripreso: “Nel Meredith Kercher case tutti noi sappiamo che Guede non era solo ma sappiamo anche che per lo Stato italiano non ci sono altri colpevoli […] Ricordiamo ancora oggi la povera Meredith pensando al suo splendido sorriso che abbiamo conosciuto dalle foto. Le parole della sorella devono servire da monito per un impegno ancora maggiore nella ricerca dei responsabili di delitti così efferati che hanno contraddistinto la cronaca italiana degli ultimi anni”.

La lettera della sorella di Meredith a dieci anni dal delitto

Il drammatico ricordo della sorella di Meredith: “Dieci anni fa, oggi, le nostre vite sono cambiate per sempre. Il nostro mondo è stato distrutto da ciò che si potrebbe definire come ‘un’altra notizia di cronaca’ […] Nonostante ci si rattristi sempre per il numero crescente di morti che appaiono quotidianamente nei telegiornali, è comunque qualcosa che non penseresti mai ti possa accadere. Il primo novembre, il giorno in cui Meredith ci è stata brutalmente portata via, è indelebile nella mia mente. Mi hanno chiesto, ovviamente, come la ricorderemo e come ci sentiamo oggi, il giorno del decimo anniversario dalla sua morte. Come possono capire coloro che hanno perso qualcuno di caro, o coloro che hanno vissuto la tragedia di perdere qualcuno in maniera così brutale, vi possiamo dire che il dolore e il senso di impotenza non si affievolisce mai”.

Stephanie Kercher ancor oggi si domanda cosa sia successo davvero quella maledetta sera, e non si dà pace. La donna si è detta delusa dal sistema giuridico italiano “in quanto si è contraddetto più volte nelle sue decisioni e non ha cercato nuove piste investigative”. “Che si creda all’innocenza o alla colpevolezza degli accusati, ci sono ancora delle contraddizioni, per non parlare del fatto che non ci è mai stato comunicato nulla di ulteriori investigazioni su altre possibili parti coinvolte. Rudy Guede, che al momento sta scontando la sua sentenza, è stato condannato sulla base di non aver agito da solo, ma non essendoci nessun altro a processo o condannato, questo ci fa avere molte domane sia a noi come famiglia sia a chi sta seguendo il caso”, ha concluso la sorella di Meredith.

Seguici sul nostro canale Telegram

Silvio Berlusconi a L’Intervista di Maurizio Costanzo: “Penso di vincere alle prossime elezioni”

Pensioni 2017 news: età pensionabile, esodati e donne, attesa per le decisioni del Governo

Pensioni 2017 news: età pensionabile, esodati e donne, attesa per l’incontro col Governo