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Omicidio Motta Visconti, parla la madre di Cristina: “E’ un mostro, non ho notato nulla e me ne faccio una colpa”

Carlo Lissi ha confessato ormai da mesi di aver ucciso a coltellate e a sangue freddo la moglie Cristina Omes e i figli Giulia e Gabriele di appena 5 anni e 20 mesi, in quello che oggi è noto come l’omicidio Motta Visconti. Dopo l’insano gesto, premeditato e compiuto a mente fredda, l’uomo ha persino costruito un alibi andando a vedere una partita della nazionale italiana insieme agli amici, per poi tornare a casa e denunciare l’omicidio come se nulla fosse.

A parlare della morte della figlia e dei nipoti innocenti è stata Giuseppina Radaelli, madre di Cristina, oggi a Mattino 5: “Io voglio vederlo in faccio a chiedergli perchè ha fatto questa cosa. Io ero là dalla mattina alle 7 alla sera alla 7 e non ho mai notato nulla e me ne faccio una colpa perchè non ho mai capito niente”. Parole di una donna in lacrime, distrutta dal lacerante dolore della perdita insensata ed inaspettata di tre persone tra le più care che aveva al mondo.

“E’ un mostro e non lo perdonerò mai, io chiederò sempre l’ergastolo. Lei non vedeva altro che il Carlo e lui è andato ad ammazzarli” continua la signora Giuseppina, sconvolta dal gesto del genero, ritenuto da tutti un uomo per bene e a modo. “Ha distrutto una famigla, io sono morta con loro. E’ un vigliacco: ha ucciso i miei nipoti e non ha avuto il coraggio di ammazzarsi. Nessuno di noi pensava a lui, non dava segni di squilibrio”.

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