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Omicidio nel Nuorese ultime news: Gianluca Monni ucciso su commissione?

Vanno avanti serratissime le indagini sull’omicidio di Gianluca Monni e sulla scomparsa di Stefano Masala, vicende che vedono Orune e Nule, due paesini del Nuorese, legati da un filo rosso che ha radici ancestrali fatte di faide familiari e spargimenti di sangue.

Interrogatori, accertamenti e video hanno permesso agli inquirenti di giungere alla conclusione che la Opel corsa grigia metallizzata carbonizzata ritrovata nelle campagne di Pattada appartiene al 28enne scomparso, Stefano Masala, ed è la stessa usata dai killer di Monni. Masala, inoltre, prima di sparire nel nulla avrebbe avuto un colloquio telefonico con il 17enne tenuto sotto torchio dalle forze dell’ordine e fortemente sospettato dell’omicidio di Gianluca Monni. La madre del minorenne però avrebbe fornito un alibi di ferro al figlio, che al momento non risulterebbe indagato.

Secondo gli ultimi aggiornamenti sull’inchiesta, alla luce dei dati raccolti finora in sede di indagine gli inquirenti starebbero valutando una agghiacciante ipotesi, ovvero che ad entrare in azione la mattina dell’8 maggio siano stati dei killer su commissione, assassini di professione assoldati da qualcuno che voleva ‘punire’ a morte Stefano Monni senza “sporcarsi le mani”. Secondo quanto scritto da La Nuova Sardegna, si tratterebbe di loschi personaggi “fuori da ogni sospetto”, che prima di agire avrebbero pedinato la vittima senza dare nell’occhio, accertandosi dei suoi movimenti ed abitudini quotidiane. Un’esecuzione in piena regola fatta da killer professionisti, quindi, e messa in atto con la certezza di centrare l’obiettivo, Gianluca Monni.

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