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Omicidio Noemi news, il comune di Specchia chiede i danni ai giornalisti: “Lesa immagine del paese”

Omicidio Noemi Durini ultime notizie: il Comune di Specchia ha incaricato un legale di tutelare l’onorabilità e il nome del paese salentino, che sarebbero stati in qualche modo lesi da certa stampa presente assiduamente sul posto ormai da un mese, da quando, cioè, la 16enne di Specchia scomparve per poi essere rinvenuta cadavere il 13 settembre scorso.

La decisione di dare incarico ad un legale è stata presa dalla giunta comunale con apposita delibera. Tra le motivazioni indicate nel provvedimento “il dovere dell’amministrazione comunale di difendere l’immagine del proprio territorio che è stato denigrato nella maniera peggiore, definito un villaggio dal nome sconosciuto che tutti imparano per le ragioni più atroci, villaggio senza età e futuro, contenuti ritenuti diffamatori”.

Il sindaco Rocco Pagliara ha preso una posizione ben chiara al riguardo, precisando nella delibera che “Specchia è tutt’altro che un villaggio dal nome sconosciuto e non può essere screditata a causa di un accadimento tanto doloroso che ha coinvolto tutti e per il quale l’intera comunità sente di essere una vittima”. La cittadinanza di Specchia, dunque, lamenta l’ingerenza della stampa in paese, da quando la terribile vicenda che ha visto vittima la 16enne Noemi Durini ha sconvolto le coscienze degli abitanti del paese leccese.

Noemi Durini uccisa dal fidanzato reo confesso

Per l’omicidio di Noemi Durini è in carcere il fidanzato 17enne, reo confesso del delitto. Lucio è stato trasferito nel carcere minorile di Cagliari, dove viene curato per dei disturbi psichici di cui era affetto, e che nell’ultimo anno lo avevano portato a sottoporsi a tre TSO. Per il giovane difesa e accusa hanno infatti chiesto una perizia psichiatrica atta a stabilire la sua effettiva capacità di intendere e di volere.

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Il giovane ha reso agli inquirenti una dichiarazione spontanea in cui ammette di avere ucciso la fidanzatina a colpi di pietra, e di averla accoltellata al cranio. Ha detto di averla uccisa perché lei gli faceva pressioni affinché uccidesse i propri genitori, ‘rei’ di osteggiare la loro relazione. Non solo, il giovane ha chiamato in causa Fausto, 49enne di Patù amico dei due fidanzatini, dipingendolo come “compagno di merende” della ragazzina, che le avrebbe offerto il suo appoggio per mettere in atto il piano di morte per sterminare i genitori di Lucio.

Omicidio Noemi news, l’amico Fausto e il fidanzato Lucio: chi dice la verità?

Le indagini in corso stanno cercando di appurare questo punto ed anche altri, in quanto ad oggi non è ancora ben chiara l’esatta dinamica dei fatti, né se Lucio abbia avuto dei complici nella fase omicidiaria e/o in quella relativa all’occultamento del corpo.

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