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Omicidio Noemi news fidanzato: nuovi sospetti sul padre, spunta una testimonianza importante

Omicidio Noemi Durini ultime news: che ruolo ha avuto in questa terribile vicenda il padre del 17enne, fidanzato ella vittima e reo confesso del delitto? Gli inquirenti, che hanno iscritto l’uomo nel registro degli indagati per concorso in occultamento di cadavere, stanno lavorando assiduamente per appurarlo.

I genitori del 17enne reo confesso:

In queste ore nuovi sospetti aleggiano sul padre di L., anche alla luce di cosa il giovane scriveva su di lui il 30 agosto (3 giorni prima dell’omicidio di Noemi), nella lettera che gli inquirenti hanno rivenuto nella sua pen drive: “Dopo 30 giorni stavamo insieme e iniziarono guai seri con mio padre e mia madre che mi portarono all’esaurimento nervoso. Una sera furono così tante le lamentele da parte dei miei che io mi ribellai scatenando tutta la rabbia che avevo verso di loro. Lei mi dava la forza di scappare da mio padre. Con Noemi litigavo spesso e io soffrivo talmente tanto che mi rinchiusero a Casarano”. Il giovane è stato trasferito in una struttura protetta ed è sottoposto a cure psichiatriche. Il Gip che ne ha convalidato il fermo lo ha infatti giudicato “soggetto psicolabile”.

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Il 17enne era esasperato dai genitori (soprattutto dal padre), che osteggiavano con tutte le loro forze la relazione con la 16enne.  Elementi questi che si sposerebbero con le accuse che il padre della vittima ha lanciato contro il padre del presunto assassino, dicendosi convinto che sia stato lui ad uccidere la figlia. Non solo, in queste ore l’attenzione degli inquirenti si starebbe concentrando su un’auto, vista sfrecciare dietro la Fiat 500 bianca su cui viaggiava il reo confesso, alle 3:30: “Ho visto sfrecciare una Seat vecchia di colore verdone dietro la 500”. A riferirlo ai microfoni di Mattino 5 un testimone, il quale fa riferimento a una vettura già segnalata ai carabinieri dallo stesso 17enne reo confesso. Un dettaglio, questo, che rafforza la tesi della possibile complicità di qualcuno nella vicenda omicidiaria. Al momento si tratta di una ipotesi investigativa alla quale stanno lavorando gli investigatori. Chi c’era al volante di quella Seat?

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