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Omicidio Noemi news: per l’amico Fausto il fidanzato Lucio le ha teso un tranello

Omicidio Noemi Durini ultime notizie: Fausto Nicolì, l’operaio 49enne amico della vittima, è stato intervistato a Pomeriggio 5 in merito alle gravissime accuse rivoltegli dal 17enne reo confesso del delitto e dai suoi genitori, di avere ordito insieme alla ragazzina un piano di morte che prevedeva di sterminare proprio i genitori di Lucio, ‘rei’ di avere ostacolato con tutte le loro forze, e a suon di denunce, la relazione tra i due minorenni.

Ebbene, Fausto ha rispedito al mittente tutte le accuse, tant’è che nei giorni scorsi si è avuta notizia del fatto che l’uomo ha denunciato per diffamazione aggravata e calunnia la famiglia del giovane assassino reo confesso. Ieri intervistato durante la trasmissione di Canale 5, è tornato sull’argomento ed ha apostrofato in malo modo i coniugi Marzo. Nicolì ha espresso suoi personalissimi dubbi sul fatto che Lucio abbia eseguito da solo l’omicidio di Noemi: “Ci sono delle cose che non mi tornano. Penso che ci sia più di una mano su questa situazione, che ha contribuito all’occultamento e anche proprio ad ammazzare Noemi”.

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Fausto dunque sospetta fortemente che Lucio abbia avuto un complice, qualcuno che l’avrebbe aiutato a far cadere la fidanzatina in una trappola mortale, attirandola fuori di casa all’alba del 3 settembre con un pretesto; Noemi, infatti, uscì di casa per salire sull’auto del ragazzo sprovvista di cellulare e borsa, come se la sua uscita a quell’ora fosse stata non programmata. “L’ultimo messaggio inviato dal ragazzo a lei è ‘Scendi un attimo che di devo parlare’ e allora perché la madre sostiene che Noemi sia uscita preparata con il con il coltello perché voleva ammazzarli… è tutta una messa in scena preparata. Questa ragazza è uscita a tranello, si è fidata”.

Fausto Nicolì a Pomeriggio 5

Lucio – detenuto nel carcere minorile di Cagliari, dove riceve cure psichiatriche in attesa di essere sottoposto a perizia psichiatrica – ha infatti raccontato ai carabinieri, durante la confessione resa spontaneamente agli stessi, che Noemi arrivò al loro incontro armata di coltello, arma con la quale gli avrebbe chiesto insistentemente di massacrare i propri genitori. Il 17enne invece con quel coltello avrebbe colpito lei, accoltellandola alla gola dopo averla colpita selvaggiamente in volto e alla nuca, per poi stordirla ed infierire su di lei con più fendenti.

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