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Omicidio Palagonia: soffiata su ‘tesoretto’ vittime, forse italiani complici ivoriano

Mamadou Kamara non può avere agito da solo. Il presunto assassino dei coniugi Solano, massacrati nella loro villetta di Palagonia (Catania) nella notte tra sabato e domenica scorsi, secondo il procuratore Giuseppe Verzera che sta conducendo le indagini, avrebbe avuto dei complici. Italiani per giunta.

Il sospetto degli inquirenti è infatti che qualcuno abbia dato informazioni sulle vittime al giovane ivoriano: “Può avere avuto contatti con persone di nazionalità italiana, dai quali può aver ricevuto informazioni su un eventuale tesoretto posseduto dalle due vittime”, queste le parole del Procuratore ieri in conferenza stampa.

Sono stati i filmati di alcune videocamere di sorveglianza della zona ad inchiodare sulla scena del crimine il 18enne ivoriano che, secondo quanto emerso, si sarebbe introdotto nella villetta dei Solano nel cuore della notte e ivi sarebbe rimasto per tre ore. Ieri il Procuratore ha inoltre confermato il presunto stupro ai danni della vittima, Mercedes Ibanez, “violentata e gettata dal balcone forse quando era già morta, o in fin di vita”, confermando la spiccata ferocia del presunto assassino e la sua straordinaria attitudine al crimine, aggravata dalla “grande freddezza e distacco dai fatti” dimostrati dopo il duplice delitto.

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